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“Ce la faremo”: lettera aperta del giovane Benedetto De Vittoris ai sorani

«La forza della resilienza e del cambiamento. Chi scrive è un vostro giovane concittadino. Rivolgo queste poche righe a tutti coloro che in questi mesi difficili hanno subito e stanno subendo delle perdite e sono sul punto di rinunciare.

Alle volte si è in balìa del destino, si fanno programmi, ma la vita, così di getto, è capace di stravolgerceli tutti con un semplice colpo di spugna. Certo è che viviamo in una città in cui i giovani fanno le valigie per andare via e chi resta, spesso e volentieri, lo fa o per non allontanarsi dagli affetti o perché pensa di riuscire a cambiare lo stato dell’arte dando il proprio contributo.

Se la prima scelta è figlia della necessità e della voglia di scoprire cosa c’è oltre i confini della nostra cittadina, la seconda è figlia della resilienza e della speranza. C’è però un appunto da dover fare: le cose cambiano se c’è qualcuno che davvero vuole cambiarle e se c’è qualcun altro pronto a seguirlo.

La nostra città vive da più di un decennio un periodo di recessione cronica sia dal punto di vista demografico sia dal punto di vista economico. È necessario recuperare attrattività e bisogna farlo il prima possibile, altre occasioni, sarà difficile averne. Sfruttiamo il momento per fare una ricognizione. Guardiamoci intorno e riflettiamo riguardo al futuro che immaginiamo per questa nostra Sora. Accantoniamo qualsiasi egoismo di sorta e mostriamoci uniti di fronte alle avversità, lavoriamo per il bene comune perché soltanto in questa maniera riusciremo a venirne fuori cambiati».

Ce la faremo!
Vostro,
Benedetto De Vittoris

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