Ci ha lasciato Don Mario Zeverini

Nato a Morino il 18 maggio 1935, fu ordinato sacerdote il 7 luglio 1962.

La nostra Città ha appreso, stamani, con profonda commozione la notizia del ritorno di Don Mario Zeverini alla Casa del Padre. Viviamo una perdita enorme che ci lascia attoniti ed addolorati. A nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità sorana, esprimo i sentimenti di profondo cordoglio e sentita vicinanza alla famiglia del carissimo Don Mario ed alla Curia Vescovile.

Nato a Morino il 18 maggio 1935 e ordinato sacerdote il 7 luglio 1962, Don Mario ha ricoperto numerosi incarichi, lasciando sempre la traccia del suo prezioso patrimonio spirituale ed umano. E’ stato Vice Rettore nel Convitto di Villa Angelina, insegnante ed animatore spirituale dei seminaristi. Sempre vicino ai ragazzi, ha collaborato con l’Azione Cattolica Giovani dove ha svolto il ruolo di Assistente Regionale per diversi anni, e con l’Ufficio Catechistico e della Scuola della Diocesi. Dal 1964 al 1990 ha insegnato religione cattolica in numerosi istituti di Sora e di comuni limitrofi.

Don Mario ha svolto servizio liturgico pastorale in varie parrocchie e cappellanie della città ed attualmente curava la pastorale dei defunti nel Cimitero di Sora e nella Chiesa di San Francesco. Per oltre 30 anni è stato brillante direttore dell’Ufficio Catechistico e dell’Ufficio Scuola della Diocesi.

Queste le parole con le quali, in un’intervista rilasciata a Gianni Fabrizio, Don Mario parlava di quell’esperienza: “Durante questo trentennio tanto impegno è stato pure profuso per la formazione dei Catechisti; per gli insegnanti di Religione ho organizzato 33 corsi estivi, quasi tutti residenziali, sempre per l’aggiornamento su didattica, legislazione ed i contenuti dell’IRC. L’esperienza, quasi unica in Italia, è stata la piena ed originale collaborazione tra la realtà ecclesiale e quella scolastica che vedeva la partecipazione, almeno due volte l’anno, dei Dirigenti Scolastici ed Amministrativi ad un incontro con il Vescovo, per condividere, in amicizia, i più attuali temi culturali e didattici”.

Di spessore anche l’attività in campo giornalistico come collaboratore di “Avvenire” e di varie radio e tv locali e come fondatore della rivista “Vita Sorana”. Con la scomparsa di Don Mario Zeverini, Sora perde un pezzo importante della sua storia. In veste di Primo Cittadino, voglio ringraziarlo per quanto ci ha donato come guida spirituale, educatore ed uomo di cultura.

Il Comune di Sora, in questi anni, ha sempre trovato in Don Mario un preziosissimo punto di riferimento. In tantissime occasioni, ci siamo confrontati ed abbiamo collaborato con lui, sacerdote illuminato che ha saputo svolgere un ruolo di prezioso collante tra parrocchia, famiglie, scuola ed istituzioni. La perdita di questa figura di riferimento per l’intera comunità diocesana lascia oggi un vuoto incolmabile.

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