18 luglio 2014 redazione@sora24.it
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«Ciao! Sono nato ieri a 7 mesi nel P.S. del SS. Trinità. Scusate l’anticipo e grazie di tutto!»

La storia che vi raccontiamo oggi dimostra ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, cosa significa avere un ospedale. Sono più o meno le due di notte di Giovedì 17 luglio quando al pronto soccorso del SS. Trinità si presenta una donna proveniente dalla Valle di Comino al settimo mese di gravidanza. Il suo bambino sta nascendo prematuro, bisogna fare categoricamente in fretta e non c’è neanche il tempo di portarla in sala parto.

Medici ed infermieri affrontano la situazione con calma e professionalità. Nel frattempo arrivano dal reparto anche l’ostetrica, il personale dell’unità operativa e si decide di far nascere il bimbo nei locali del pronto soccorso. Tutto si conclude bene, il neonato viene intubato e trasportato al Bambino Gesù di Roma, la mamma ricoverata nel nosocomio sorano. Quando è arrivato a Sora il piccolo aveva praticamente già “tutti e due i piedi nel mondo”: è stata una questione di attimi, come tante altre, come ogni giorno.

Il titolo di questo breve testo è stato solo un gioco: ci è piaciuto immaginare il bambino già dotato di parola e perfettamente a conoscenza di quello che molti hanno fatto finora per assicurargli il diritto di nascere, anche a 7 mesi. Per questo, chiedendo venia per lo “scherzo” che ha fatto in piena notte a tutto l’ospedale, ma soprattutto a papà e mamma, ha ringraziato.

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