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COMUNICATO STAMPA

Cittadinanza onoraria a Liliana Segre, Federico Altobelli: «Sora potrà solo che pregiarsi di tale determinazione»

«Il male non può essere relativizzato, esso è sempre assoluto».

«La richiesta di conferire la cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre, inviata dall’associazione culturale ‘Iniziativa donne’ al Consiglio comunale di Sora, merita attenzione e favore.

Con il suo esempio la Senatrice Segre ha insegnato a tutti noi a non cedere all’indifferenza, trasmettendo a generazioni di italiani il ricordo vivo e terribile di una esperienza vissuta in prima persona come reduce della Shoah. Nessuna comunità cittadina può sottrarsi a questa volontà affermativa di valore assoluto e che travalica quindi ogni rabberciata e inconcludente posizione tesa – parafrasando l’illuminante ragionamento della filosofa tedesca Hannah Arendt – a banalizzare il male assoluto.

E diciamolo con forza! Il male non può essere relativizzato, esso è sempre assoluto. Onorare dunque la figura di Liliana Segre ha una valenza non solo di memoria, che sicuramente conta, ma quella di riaffermare che ogni persona ha in sé i valori imprescindibili della dignità umana ed è quindi degno di rispetto. Non è una posizione di parte, ma è un segnale fermo e preciso di contrarietà a ogni forma di umiliazione che nessun uomo può permettersi di esercitare verso un altro uomo.

Se di questo si tratta, non possiamo esimerci dall’essere parte attiva affinché la richiesta di cittadinanza onoraria vada a buon fine. La Città di Sora potrà solo che pregiarsi di tale determinazione».

È quanto ha dichiarato il consigliere comunale Federico Altobelli.

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