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Clamoroso in Provincia: tre consiglieri sorani di maggioranza “tradiscono” Tersigni. Eletto l’ex vicesindaco Di Carlo

Le elezioni che si sono svolte ieri per il rinnovo dell’amministrazione provinciale di Frosinone, hanno emesso, oltre al verdetto riguardante la presidenza, conquistata dal sindaco di Ferentino Antonio Pompeo, altri numeri che faranno certamente discutere, specialmente a Sora. Prima di menzionarli, però, è opportuno spiegare un paio di regole.

Come molti sanno, il sistema di voto è stato diverso rispetto al passato, poiché alle consultazioni hanno partecipato i soli amministratori dei 91 comuni della provincia stessa. Il peso dei singoli voti è stato quantificato in base agli abitanti del singolo Comune. Ad esempio, il voto di un consigliere di Sora vale molto più di uno di Terelle, poiché Sora conta circa 26.400 abitanti, mentre Terelle ne ha 330.

Orbene, a scrutinio ultimato, il sindaco di Sora, che i rumors politici davano vicepresidente in pectore, è risultato terzo della lista del NCD e non è stato eletto. Avrebbe incassato solo cinque voti dai consiglieri comunali di Sora. Ora, fatta eccezione per un consigliere appartenente comunque ad un’altra area politica, nonostante sia recentemente passato in maggioranza, ci sarebbero almeno tre franchi tiratori, tra i cosiddetti “fedelissimi”, che avrebbero letteralmente affondato il primo cittadino sorano.

I 12 consiglieri eletti, invece, sono stati così ripartiti: quattro della Lista Pompeo, tre di Forza Italia, tre della Lista Pittiglio, due del Nuovo Centrodestra. Nelle file del partito di Berlusconi, Sora avrà il suo rappresentante in consiglio: Vittorio Di Carlo, che ha incassato i voti di sei consiglieri comunali di Sora. In più ha ottenuto voti anche negli altri comuni più popolati della provincia, arrivando a doppiare il Sindaco Tersigni.

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