6 anni fa redazione@sora24.it
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CODICI stila la mappa delle regioni che richiedono maggiori finanziamenti per andare in ferie. Il Lazio si assesta al sesto posto.

Ormai ci siamo, il tanto agognato momento delle ferie è arrivato. Ma come fare per affrontare spese a volte un po’ troppo ingenti per le proprie tasche? Gli italiani risolvono il problema ricorrendo ai finanziamenti. Si pensi che solo durante il 2010 sono oltre 35.000 gli italiani che hanno richiesto un prestito per potersi permettere una vacanza.

C’è quindi grande confidenza con il credito al consumo e in generale con la gestione delle proprie risorse economiche.

Secondo rilevazioni di prestiti.it, n media le somme richieste si attestano sui 7.000 euro e prevedono un piano di rimborso della durata di circa 40 mesi, cioè poco più di tre anni.
Codici ha preso in considerazione le richieste di finanziamenti delle regioni italiane, ravvisando come le più elevate provengano dalle regioni meridionali. Si pensi ai quasi 10.000 euro dei siciliani, gli oltre 8.500 dei calabresi e dei sardi. Le regioni più caute nel richiedere finanziamenti sono invece al Centro-Sud, dove le Marche (4.500 euro), l’Abruzzo (4.600 euro) e l’Umbria (4.900 euro) registrano valori sotto la media nazionale.
L’Associazione rimarca come il Lazio, anche se non compare nelle più alte postazioni, sia comunque tra i primi posti in classifica. La somma richiesta dalla regione infatti si attesta in media sui 7.650 €, una cifra inferiore solamente a quelle appartenenti alla Sicilia, la Calabria, la Sardegna, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto.

A prescindere dalla crisi economica quindi, che ormai da lungo tempo colpisce le famiglie italiane, le persone scelgono comunque di non rinunciare al piacere delle tanto attese vacanze, anche se questo vuol dire pianificare i pagamenti attraverso prestiti personali. Si pensi che con l’arrivo dell’estate si registra un aumento del 27% di richieste di questo tipo.
In base a quanto appena detto, Codici consiglia di leggere attentamente i contratti prima di apporre la propria firma, controllare sempre i tassi di interesse e i costi di apertura pratica.

Susanna Ficara – Dipartimento Comunicazione CODICI

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