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«Commercio illecito di componenti dei veicoli»: le indagini della Polizia Stradale di Sora

I poliziotti hanno scoperto «un sistema complesso teso ad indurre il PRA a cancellare dai propri archivi numerosi veicoli che ufficialmente risultavano all’estero».

«Si è conclusa con la notifica di 4 avvisi di garanzia, l’intensa attività di indagine a cura del Distaccamento Polizia Stradale di Sora, che aveva già portato al sequestro di oltre 50 motori e numerosi componenti di veicoli di provenienza delittuosa, nonché alla denuncia in stato di libertà di un carrozziere, sia per ricettazione sia per aver realizzato di fatto una discarica abusiva di rottami.

Le indagini – si legge nella nota stampa divulgata dalla Questura di Frosinone – hanno permesso successivamente di scoprire l’esistenza di un sistema complesso teso ad indurre il PRA a cancellare dai propri archivi numerosi veicoli che ufficialmente risultavano all’estero, ma in realtà restavano nella materiale disponibilità dei soggetti coinvolti.

I quattro indagati, attraverso falsificazioni di documenti e firme false dei proprietari dei veicoli, commerciavano illegalmente i componenti dei mezzi, che una volta privi delle parti vendibili, “sparivano” in spregio alle norme ambientali che regolano la rottamazione, grazie anche ad autodemolitori compiacenti.

L’attenzione degli inquirenti è rivolta anche ai paesi europei, specie dell’est, dove risultano trasferiti fittiziamente i mezzi, in quanto il certificato di esportazione ottenuto in maniera fraudolenta dal PRA, potrebbe essere utilizzato per alimentare il fenomeno del riciclaggio di veicoli rubati».

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