Lo scopo principale del qualificato partenariato del “Comenius”, si propone di approfondire la conoscenza della nostra e delle altre culture, delle lingue e delle tradizioni europee, attraverso “i giochi”. Il progetto prevede, inoltre, il rafforzamento ed il consolidamento dello spirito di cittadinanza europea, oltre l’acquisizione di una mentalità maggiormente aperta e disponibile alla cooperazione ed alla solidarietà. Così nella scuola della città polacca di Kielce è continuato direttamente e proficuamente lo studio e l’approccio sulle tradizioni riguardanti i giochi, vecchi e nuovi, sugli stili di vita dei vari Paesi europei coinvolti, sulla ricerca di sviluppare nei bambini dei “sei poli” la coscienza della propria identità culturale. Un modo questo, di sentirsi protagonisti di un’Europa soprattutto “animata dalle nuove generazioni” ricche di valori, anche in questo momento di affannosa e difficile crisi. L’accoglienza in Polonia, al gruppo sorano e agli altri “partners”, è stata molto calorosa, con momenti di studio e di conoscenza del territorio locale, con le visite al monastero della Santa Croce, alle grotte del Paradiso ed al villaggio medioevale. Molto interessante ed emozionante è stata infine la visita alla città di Cracovia, nei luoghi dove Giovanni Paolo II, l’indimenticabile Karol Woytila, fu arcivescovo. Il nuovo incontro si svolgerà nel prossimo mese di marzo a “Cannock”, nelle vicinanze di Birmingham, in Gran Bretagna. Altri otto bambini da Sora, con quattro insegnanti, attraverseranno La Manica per vivere questa entusiasmante esperienza di ampio respiro culturale e densa di momenti educativi qualificanti. L’incontro conclusivo del “partenariato” si svolgerà proprio a Sora, in piena primavera. Qui da noi, lungo le rive del Liri, nel mese di maggio, i piccoli ospiti europei, con i loro maestri, provenienti da Polonia, Belgio, Regno Unito e Grecia, conosceranno il nostro territorio e le nostre tradizioni, all’insegna del “gioco”. Sora, anche in questa occasione, saprà “giocarsi” tutto e, logicamente, farsi onore.
Gianni Fabrizio