Coronavirus e cimiteri chiusi: l’appello di un lettore

«Ho perso tutti e due i genitori da poco, per me rientra nella necessità andare a visitarli. Con i mille problemi da affrontare, non ho nemmeno più il conforto di poter parlare con un genitore».

Praticamente in tutti i comuni d’Italia, a causa dell’epidemia di , i sindaci hanno disposto la chiusura dei cimiteri per evitare assembramenti. Un lettore, tuttavia, ci scrive per evidenziare quanto sia importante per molti, sostare in preghiera davanti alla tomba dei propri cari soprattutto in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo. Ecco il suo messaggio.

«La situazione, come già sappiamo, è delicata ed è giusto che si debba rimanere a casa per limitare il numero dei contagi. Mi domando però, perché c’è la necessità di dover chiudere anche il cimitero. Io li ho la parte più grande della mia famiglia, i miei genitori, persi da poco a soli 4 mesi di distanza: quale assembramento si dovrebbe creare in un cimitero, avendo già vietato lo svolgimento dei funerali?

Per me rientra nella necessità andare a fare visita a mia madre e mio padre, poiché, con i mille problemi da affrontare, non ho nemmeno più il conforto di poter parlare con un genitore. Io resto a casa, ok… ma come? Chiedo di non sottovalutare la salute psicologica delle persone. Non sarà la priorità adesso, ma è comunque importante!».

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