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Coronavirus: Gianni Roscioli ce l’ha fatta, il peggio è passato

La febbre alta, il ricovero d'urgenza, la paura, l'angoscia e alla fine la gioia liberatoria: Gianni Roscioli, affiliato Tecnocasa per Veroli, Isola del Liri e Sora, racconta i suoi giorni di giorni difficili superati grazie al grande supporto di familiari, amici e colleghi.

Gianni Roscioli, risultato positivo al Coronavirus, ha superato la fase più critica e ora si avvia verso il recupero completo. Ecco la testimonianza su Facebook dell’affiliato Tecnocasa di Veroli, Isola del Liri e Sora.

Carissimi sono stati giorni molto duri, con incertezze e molte paure, ma avevo dentro di me la certezza e la determinazione di farcela. Ho lottato senza abbassare mai la guardia. Oggi l’incubo sembra dietro di me perché sono stato dimesso, che sollievo. Adesso mi aspetta una quarantena domiciliare, ma il brutto lo abbiamo messo dietro alle nostre spalle. Dopo 10 gg a casa con febbre oltre 39, mi sono venuti a prendere con l’ambulanza, ricoverato d’urgenza presso l’ospedale Spaziani di Frosinone dove mi è stata diagnosticata la positività al virus e purtroppo anche la Polmonite.

Potete immaginare lo sconforto iniziale, sono stato isolato per 10 gg in camera costantemente monitorato, tra analisi anche particolari e dolorose alcune volte, flebo, ossigeno, pasticche. I medici e gli infermieri sono stati fantastici nel trovarmi la giusta terapia. Il mio corpo spinto da una voglia di farcela ha risposto eccellentemente, i valori giorno dopo giorno erano sempre migliori, la febbre dopo un po’ era andata via e il flusso della respirazione ha raggiunto il dato massimo di 98 (qui mi hanno detto che avevo brillantemente superato il momento critico e che la polmonite era parzialmente un brutto ricordo).

Che dire, la felicità della notizia mi usciva da tutte le parti, erano stati giorni duri, isolato in una stanzetta senza poter vedere nessuno (ad eccezione del personale medico). Sono stato attaccato costantemente alla macchina dell’ossigeno con la mente che alcune volte pensava cose negative. In questi giorni del mio ricovero la notizia si è velocemente sparsa in tutta la comunità dove vivo.

Ho sentito spesso l’affetto di tanti a mezzo di messaggio, ma mi preme pubblicamente ringraziare la mia Famiglia, in particolare la mia la splendida moglie che ha saputo sempre darmi il conforto e la parola giusta nei miei momenti di crisi, i miei due meravigliosi figli (Dimitri e Vladimir , anche se quest’ultimo per studio si trova a Mosca), che hanno cercato, attraverso alcuni loro amici figli di dottori (che ringrazio dal profondo del cuore), di alleviare le molte sofferenze in ospedale.

Le mie due sorelle che con le loro famiglie costantemente mi contattavano per darmi quel giusto apporto e subito si relazionavano con i miei genitori per farli stare tranquilli, i cognati Romani che non hanno sicuramente fatto mancare il loro affetto. Ringrazio gli zii, cugine e tutti i parenti della mia famiglia e di quella di mia moglie, che a loro modo hanno fatto sentire la loro presenza e il loro constante supporto.

Ringrazio i tanti amici/ clienti che vivono all’estero che hanno pregato per me. Ringrazio i Tanti amici, parenti, semplici conoscenti e i colleghi, tutti sempre con la stessa frase “Forza Gianni “. “Dai che ce la fai “, “ Non mollare”.. Una nota speciale va all’amico ed Area Manager del Gruppo Tecnocasa Giuseppe Garofalo, che in questi giorni e’ stato un pilastro per me, per la mia famiglia …presente dalle miei prime difficoltà fino alla fine .

Ringrazio moltissimo anche il collega Garritano Giacomo che costantemente tutti i giorni mi inviava consigli utili. Non dimentico tutto lo staff di consulenza del Gruppo Tecnocasa che mi ha sempre fatto sentire il loro affetto, oltre ad un ringraziamento per i messaggi e le telefonate di affetto della Famiglia del Dott. Pasquali e del Presidente Tecnocasa Pasca. Ringrazio tutti i colleghi del Gruppo Tecnocasa, che in questi anni sono diventati amici, perché mi hanno costantemente fatto sentire il loro calore ed affetto. Non vorrei aver dimenticato nessuno, ma vi giuro che vi porto tutti nel mio cuore, anche e sopratutto adesso che dovrò affrontare un periodo di convalescenza a casa da solo. Pian pianino cercheremo di ritornare in forma.

Approfitto per dirvi che è un virus pericolosissimo, state quindi tutti a casa così pian pianino torneremo alla nostra meravigliosa vita. Per chiudere questo lungo messaggio scritto con tutto il mio cuore, ringrazio la mia amica Patrizia per Aver lanciato uno slogan: #iostoinsquadraconGianniRoscioli#

Un grosso ringraziamento di cuore a tutti perché ho sentito tutto il vostro affetto nei miei confronti e nei confronti della mia famiglia. “GRAZIE Di CUORE”. Inoltre un ringraziamento di cuore va a Guido Bianchi e la sua famiglia, che si sono prodigati per farmi avere tutto il necessario durante il ricovero. Un grazie speciale va a mio Zio Gino che si è prodigato per me, rischiando anche molto, dimostrando un forte senso di appartenenza alla famiglia.

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