Coronavirus, la situazione a Sora: zero contagi nelle ultime 72 ore

I casi accertati nella città volsca restano 36. Il Sindaco: «Merito della maggior parte dei cittadini che ha rispettato le regole»

Il Sindaco di Sora, Roberto De Donatis, ha divulgato come di consueto, un suo intervento video per fare il punto sull’emergenza Coronavirus. Di seguito la sintesi degli argomenti trattati.

SITUAZIONE SANITARIA

CITTA’ DI SORA
Non ci sono nuovi contagi al 13/04/2020. Restano fermi al n.36 i casi di positività al virus. Le misure adottate nella nostra Città e il comportamento dei concittadini, al netto di qualche situazione plateale o di astuzie messe in atto, risulta davvero virtuoso in questa fase che ha fortemente condizionato il nostro modo di vita e la situazione economica.

REGIONE LAZIO
123 nuovi casi di positività al COVID-19, trend al ribasso al 2,5%, 25 nuovi guariti e 5 decessi.

NAZIONALE
Trend positivo con una discesa però molto lenta dei contagi, 3153 nuovi contagi il 13/04/2020 a fronte dei 4092 del 12/04/2020, 83 posti liberi in terapia intensiva, 1224 nuovi guariti e 566 decessi del 13/04/2020 a fronte dei 431 del 12/04/2020.

PROVINCIA DI FROSINONE
2 nuovi casi di contagio al 13/04/2020 e 0 decessi.

FAKE NEWS
C’è chi asserisce che i dati relativi ai decessi a livello nazionale di quest’anno siano inferiori a quelli degli anni passati e gridano al complotto. I dati ISTAT dicono che nel Paese ci sono stati i seguenti decessi nel 2015 n.59.910, nel 2016 n. 45.232, nel 2017 n. 51.484, nel 2018 n. 49.676, nel 2019 n. 49678 e nel 2020 n. 62.555 dal 1 gennaio al 28 marzo. Soprattutto nei comuni della Lombardia i decessi a Bergamo nel 2019 sono stati n. 123 nel 2020 n. 597, a Codogno nel 2019 n. 19 nel 2020 n.107, a Brescia nel 2019 n. 167 nel 2020 n. 460, a Gorla nel 2019 n.3 nel 2020 n.31, a Castiglione d’Adda nel 2019 n.4 nel 2020 n.48 e ad Alzano Lombardo nel 2019 n. 9 nel 2020 n. 104. Sono numeri estremamente significativi, anche il quotidiano la Repubblica fa riferimento a questi numeri. Francia, Spagna e Inghilterra si sono rese conto che sottovalutare l’entità di questo contagio e tutto quello che si può scatenare da una non corretta adozione di provvedimenti restrittivi come il lock down, causa dei danni assolutamente non sostenibili dalla comunità civile ma soprattutto dal sistema sanitario. Lo stesso Boris Jhonson, che all’inizio era favorevole alla cosiddetta immunità di gregge come una reazione della società al virus che da sola avrebbe trovato la strada anticorpale al virus, lui stesso vittima del contagio che è stato salvato dai propri medici in maniera importante, ora fa considerazioni di tutt’altro tenore rispetto alla cattiveria e alla virulenza del contagio. Tutti i grandi paesi hanno seguito la linea italiana che è il Paese che ha pagato il prezzo più alto, almeno all’inizio dell’epidemia. Immaginiamo cosa sarebbe stato in questo Paese se non si fossero adottate queste misure di così stringenti.

DISTRIBUZIONE MASCHERINE
Sono state distribuite ben 700 dispositivi su richiesta in maniera aperta e democratica. Ora abbiamo riscontrato che, nel momento in cui abbiamo fatto la consegna dei buoni spesa, le famiglie più bisognose ne erano sprovviste e non avevano nemmeno avuto l’opportunità, o per mancata connessione internet o per mancata informazione, di poter contattare il numero telefonico per la prenotazione. Ora si sta procedendo con quello che è lo stock di cui si è in possesso ma che è una riserva rispetto alle altre ulteriori provvigioni che abbiamo richiesto e che si spera nei prossimi giorni vengano consegnate, ad una ricognizione attenta, con i servizi sociali, di quelle famiglie che sono sprovviste di dispositivi di protezione e che non hanno avuto l’opportunità di chiamare i numeri di telefono.

CONSIDERAZIONI FINALI
In una recente intervista su Radio Radio si è parlato della grandezza storica della nostra Città, che è assai virtuosa in questa emergenza e che si prodiga nel sostegno di chi è in difficoltà con numerose iniziative, quotidianamente, in maniera diffusa. Dobbiamo essere orgogliosi dell’immagine di questa Città, non dobbiamo mettere in risalto delle situazioni che si sono verificate e che ci hanno indignato tutti, in primis il Sindaco, ma dobbiamo promuovere quello che ci caratterizza in maniera positiva che è davvero molto. Abbiamo una storia importante che dal passato riverbera nel presente. Dobbiamo saper dare il giusto peso alla nostra città che ha sempre avuto: dobbiamo essere orgogliosi di essere cittadini sorani, delle nostre tradizioni, della nostra storia soprattutto per i più giovani che hanno a cuore la nostra Città e quello che rappresenta nel passaggio di epoche, principalmente nella proiezione verso il futuro delle azioni positive che sono davvero tante.

La sintesi è a cura dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico.

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