Coronavirus: “Nella difficoltà ci siamo riscoperti POPOLO”. La lettera aperta di Massimiliano Bruni

Il consigliere comunale sorano di Fratelli d'Italia scrive al Senatore Massimo Ruspandini, all'europarlamentare Nicola Ruspandini e alla comunità locale.

Caro Massimo Caro Nicola, in questo momento il nostro paese, è flagellato da questo nemico invisibile che ha già malauguratamente portato con sè in pochissimo tempo oltre le mille vittime. Mille italiani morti, un nemico che per alcuni non ha lasciato via di scampo si muore con consapevolezza e coscienza, i nostri connazionali si spengono soli e senza narcolessia restano coscienti a detta dei medici che li assistono nei reparti di terapia intensiva dall’inizio alla fine.

Un pensiero di ossequio e riverenza va quindi alle numerose vittime che oggi l’Italia commemora. Nonostante il dolore e le difficoltà con le quali stiamo combattendo ci siamo riscoperti POPOLO. Un popolo unito, schierato unanime sulla stessa trincea, senza divisioni politiche e religiose. Un popolo che ha deciso di restare unito , un grande esempio di senso civico e patriottismo arriva dalla città di Napoli che nella lotta silente nei confronti di questa malevola piaga si veste dei colori dell’Italia, insegna l’inno di Mameli ai propri figli, mostra al mondo sull’uscio dei propri balconi che L’Italia risponde, che L’Italia c’è….

Questo periodo di forte instabilità economico/sociale è diventato occasione per ritrovarci. Ritrovare abitudini che da troppo tempo erano andate perse, quelle abitudini, quelle tradizioni, e quei valori, che in passato hanno fatto di noi il grande popolo che siamo ora. Lo stare tutti insieme a casa, con i propri genitori, con i propri nonni ammalati , con i propri familiari, riscoprendo valori e contenuti che credevamo ormai persi.

Il mio pensiero inoltre , non può essere che rivolto a chi questa emergenza la sta affrontando e combattendo in prima linea mettendo a rischio la propria vita e quella dei propri cari ovvero medici, gli infermieri, ausiliari, tirocinanti, senza dimenticare le forze dell’ordine e la protezione civile. Sono loro gli eroi di oggi, eroi a cui andrebbe dedicato un giorno di festa, per celebrare, come solo agli eroi é dovuto, l’ impegno, la dedizione, e il sacrificio messo in campo per vincere questa battaglia, che oggi porta il nome di Covid-19.

Proprio per questo, in veste di cittadino italiano prima, e di politico poi, vi chiedo di proporre nelle sedi opportune che venga istituito “il giorno della Vittoria contro questo male”. Vi chiedo di proporre, quando tutto, spero il prima possibile sarà terminato , un riconoscimento di benemerenza ponendo il tricolore in ogni presidio ospedaliero della nazione, in segno di unità e di vittoria, in memoria delle vittime come è doveroso che sia, comprensione, fratellanza, solidarietà e unione.

Ci rialzeremo…

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