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CORONAVIRUS – Alberto Zangrillo: «60% persone in pronto soccorso sono codici verdi. Al momento non c’è il disastro»

Lotta al Coronavirus, il prof. Alberto Zangrillo, primario dell'Ospedale San Raffaele sottolinea: «Abbiamo tutti il dovere di dare delle informazioni corrette»

Il 60% dei pazienti che giungono in ospedale vengono dimessi entro le 10 ore successive, ovvero sono i cosiddetti codici verdi. C’è un disorientamento generale da parte delle persone che sono spaventate e non hanno punti di riferimento. Il punto di riferimento lo trovano sicuramente in ospedale, dove però vi sono vari livelli di cura: l’osservazione, la terapia (quando indicata) di sostegno all’ossigenazione, l’assistenza ventilatoria meccanica, ecc.

Se una struttura ospedaliera riesce a organizzarsi sul territorio in questo modo, si lavora in modo ordinato e coordinato. Sono evidentemente preoccupato dalla curva dei contagi ma più che di questo dobbiamo parlare di persone risultate positive al Coronavirus. Dopodiché ci sono le persone che hanno sintomatologia nelle sue varie gradazioni. Non dobbiamo perdere la razionalità, abbiamo tutti il dovere di dare delle informazioni corrette, in questo momento non c’è il disastro.

Questa la sintesi delle dichiarazioni rilasciate dal professor Alberto Zangrillo, primario dell’Ospedale San Raffaele di Milano, ospite a «La vita in diretta», su Rai Uno.

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