mercoledì 5 dicembre 2012

Cosa pensi della protesta studentesca in atto a Sora? Enzo Di Stefano risponde a Sora24: “Cerchiamo di ascoltare i ragazzi!”

Proseguono i quesiti rivolti da Sora24 alla classe politica cittadina. Questa settimana occhi puntati sulla Scuola e ovviamente sulle manifestazioni organizzate dagli studenti. La redazione ha domandato: <<Cosa pensi della protesta studentesca in atto in questi giorni a Sora?>>

Risponde ENZO DI STEFANO

“La protesta studentesca è un fenomeno di fronte al quale non dobbiamo ergere un muro di incomprensione, ma che abbiamo il dovere di capire nelle sue molteplici sfaccettature: la storia dell’occidente, con l’Italia in prima fila, ci ha insegnato che spesso e volentieri è dagli studenti che parte la spinta al rinnovamento delle idee e dei sistemi. Credo sia nostro compito, dunque, affrontare la questione con attenzione e senso di responsabilità, senza cedere alla tentazione di fare di tutta un’erba un fascio.

La loro protesta, ai miei occhi, rappresenta un segnale di vita, di voglia di crescere, di voglia di ‘contare qualcosa’ e tutto ciò, se espresso in maniera civile, non va sottovalutato. Naturalmente bisogna analizzare l’elemento scatenante, vale a dire la situazione attuale della scuola pubblica (che definire precaria è dire poco) e le possibili linee di sviluppo da adottare per il futuro, ma allo stesso tempo si deve andare più a fondo e capire che quello che i ragazzi stanno facendo è esporre a noi adulti il loro disagio: un disagio che nasce da uno stato dei fatti che li ha visti quali indifesi bersagli di una crisi mondiale di cui non hanno alcuna responsabilità.

Questo è il loro modo di far sentire a noi la loro voce, cioè l’esigenza di avere quelle speranze che oggi sembrano lontanissime: cerchiamo di ascoltarli! Mi ripeto: se non c’è violenza o inciviltà tutti hanno gli stessi diritti, e sono certo che anche chi fino a ieri sembrava meno interessato rispetto agli altri, oggi qualche domandina in più se la starà facendo: questo è già un primo importante risultato! Erano anni che Sora non assisteva a simili dimostrazioni e bollarle come un capriccio sarebbe quanto di più sbagliato si possa fare”.

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