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“Cosa pensi dell’esito delle primarie del centro-sinistra?” ALBERTO LA ROCCA risponde a Sora24

La seconda domanda rivolta da Sora24 agli esponenti politici locali riguarda l’argomento del giorno ossia le Primarie del Centrosinistra, che si sono svolte nella giornata di ieri (Domenica 25 Novembre ndr) richiamando alle urne oltre tre milioni di italiani.

Cosa pensi dell’esito delle Primarie del Centrosinistra?

Risponde Alberto La Rocca, noto imprenditore sorano e attivamente impegnato ultime elezioni amministrative 2011 a sostegno del candidato a sindaco Enzo Di Stefano.

Anche se il primo turno delle primarie si è concluso come previsto dai sondaggi, ciò che davvero stupisce è la bellissima prova di forza della democrazia. I cittadini con straordinaria partecipazione chiedono a gran voce di essere protagonisti, sfatando così l’idea dell’Italia come un paese rassegnato di fronte all’attuale degrado politico. Credo che le competizioni primarie del centrosinistra abbiano rappresentato una sfida vera, non di facciata, e l’affluenza e le file ai seggi abbiano dato prova che gli elettori intendono sbloccare quel corto circuito che si è creato con la politica.

Da un punto di vista squisitamente politico c’è da registrare la compattezza del partito con il voto autoprotettivo dell’attuale classe dirigente espresso su Bersani. Invece c’è da segnalare con grandissimo interesse la buona affermazione di Renzi sul quale l’elettorato ha voluto cogliere una grande opportunità di cambiamento. Anche i risultati su Sora vanno in questa direzione di assoluta necessità di rinnovamento, cosa che farà sicuramente riflettere gli addetti ai lavori.

Comunque andrà a finire nel ballottaggio di domenica prossima ciò che emerge è la voglia di tutta la sinistra di ripartire compatta. E mentre il centrosinistra fa leva sulle prove di democrazia e di compattezza, affiora un atteggiamento del tutto diverso all’interno del centrodestra, dove si preferisce una politica fatta di incertezze ed esitazioni che lasciano intravedere una crisi di strategie e di identità. Tanti come me che hanno già digerito fin troppe delusioni continuano a restare in fiduciosa attesa.

Il punto di forza di queste dinamiche di democrazia però risiede nel rispetto da parte delle minoranze verso le scelte fatte dalle maggioranze (qualcuno dovrebbe spiegare questo concetto alla Camusso), ed è questo ciò che da sempre abbiamo ammirato nel sistema della democrazia americana, quando la sera stessa della competizione si riesce a sapere chi ha vinto, e chi ha perso esprime congratulazioni e sincero appoggio al vincitore. Anche il senso della politica esce rafforzato da questa così grande partecipazione dei cittadini ed è proprio il cittadino che deve tornare ad essere il vero protagonista di ogni competizione, facendo emergere il proprio punto di vista e partecipando attivamente alla vita politica per determinarne e condizionarne ogni scelta successiva. Prima di denunciare la propria sfiducia e disillusione è necessario quindi risvegliare in tutti noi la consapevolezza che dagli elettori dipende il vero rinnovamento, facendo leva su programmi seri e concreti e sul confronto delle idee e dei metodi.

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