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Davide Fanone: una morte avvolta nel mistero. La moto di “Serpico” non si trova

Si fa sempre più fitto il mistero sulla morte di Davide Fanone, rinvenuto cadavere nel tardo pomeriggio di Sabato scorso nel bosco Vallone Sirente a Pescasseroli, secondo “Il Messaggero” in posizione genuflessa e con una corda al collo appesa ad un albero. La notizia del ritrovamento della motocicletta con cui l’operaio edile 40enne si sarebbe allontanato da casa la mattina di sabato scorso, è stata categoricamente smentita.

Sia le forze dell’ordine che gli amici di Fanone stanno cercando la due ruote e gli effetti personali dell’uomo, originario di Settefrati e residente a Gallinaro con la sua compagna. Anche oggi, però, le ricerche non hanno dato esito. La salma si trova attualmente presso l’obitorio di Sulmona a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Giovedì 17 Luglio dovrebbe essere eseguito un esame autoptico sul cadavere, i cui risultati potrebbero fornire qualche elemento in più sulla vicenda. Gli amici di Davide avrebbero mostrato forti dubbi sul suicidio del 40enne, tuttavia l’ipotesi di un gesto estremo, secondo gli inquirenti, sembrerebbe finora l’ipotesi più accreditata. Si indaga comunque in modo molto approfondito sui motivi che avrebbero spinto Fanone a compiere tale azione.

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