15 dicembre 2014 redazione@sora24.it
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Delitto Palleschi: l’assassino chiede perdono, la difesa una perizia psichiatrica

«Lasciate riposare in pace Gilberta», hanno scritto alcuni lettori ieri sul social commentando il macabro tentativo di vendita dell’anello da parte di Antonio Palleschi in un compro oro del sorano. La rabbia per questa assurda vicenda è ancora comprensibilmente molta. Le persone vogliono provare a guardare avanti nella speranza che atti così efferati non si ripetano mai più.

C’è però una giustizia che deve necessariamente fare il suo corso ed in merito alla quale la gente si è espressa in modo perentorio. L’enorme striscione esposto sabato scorso in Piazza S. Restituta parla chiaro in tal senso e sintetizza il pensiero generale della gente: «Per Gilberta una giustizia esemplare».

Dal carcere, intanto, stando a quanto riportato su Il Messaggero di oggi, l’assassino ha chiesto perdono alla famiglia. L’avvocato difensore, inoltre, secondo quanto riportato su Il Nuovogiorno nell’articolo a firma di Francesca Di Nora, chiederà probabilmente già nell’arco della settimana l’incidente probatorio con richiesta di perizia psichiatrica. Qualora l’esame permettesse di riconoscere il 43enne muratore incapace di intendere e di volere al momento dell’omicidio, continua Di Nora, si potrebbe arrivare ad una sentenza di condanna con notevole attenuazione della pena.

Nelle ultime ore, tuttavia, la posizione del Palleschi si sarebbe aggravata ancora di più. Secondo quanto pubblicato stamane su Il Quotidiano Ciociaria e sul sito dell’Agi, difatti, in casa del Palleschi sono stati trovati indumenti insanguinati. Gli inquirenti dovranno stabilire a chi appartengono le tracce di sangue.

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