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Di Stefano attacca: “Persi 450 mila euro per Prusst. Quando c’ero io si ottenevano risultati”. E’ già campagna elettorale?

Questo afoso Venerdì di fine Luglio toglie le forze a tutti i Sorani ma non a Enzo Di Stefano, che rompe il silenzio della città, ben attenta a non sprecare parole per evitare di sudare, sferrando un attacco frontale all’amministrazione comunale guidata da Ernesto Tersigni. Argomento dell’offensiva i Programmi di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio, promossi dal Ministero dei Lavori Pubblici.

Due anni a parlare di Prusst e oggi si scopre che il Comune di Sora perde oltre 450mila euro per non aver attivato le procedure di espletamento di gara relativamente al finanziamento in precedenza ricevuto – dichiara il politico di Piazza Indipendenza. Non so se ciò sia dovuto alla prevalente capacità di fare chiacchiere anziché fatti, o sia addebitabile a un impegno non all’altezza del dovuto o, peggio, ad incapacità amministrativa. Di fatto, con rammarico dobbiamo prendere atto che il competente Ministero ha sottratto alla disponibilità del Comune di Sora la somme che precedentemente erano state ad esso destinata.

Accuse dure quelle di Di Stefano, che oltre al contenuto politico hanno anche un sapore elettorale. Lo si capisce quando l’ex consigliere regionale rievoca il suo passato da Sindaco di Sora. “Credo che adesso la città avrà un ulteriore dato – purtroppo negativo e penalizzante – per rendersi conto che la capacità progettuale non si improvvisa – e che ormai lontani – ma il ricordo è rimasto – di quando negli anni 2000 – Sindaco il sottoscritto – i risultati, in questa città, si raggiungevano dopo averli previsti e programmati e dopo aver speso impegno senza risparmiarsi.”

Che il riferimento di Di Stefano al periodo in cui era primo cittadino sia un guanto di sfida lanciato a Tersigni con largo anticipo? Sicuramente non ne avremo mai la certezza interpellandolo direttamente. Possiamo solo immaginare che sia così. Del resto, l’ex sindaco è un uomo che conosce a memoria i consigli comunali ed i risultati elettorali delle amministrative di Sora degli ultimi 35 anni, quindi è impensabile non immaginarlo in partita durante le elezioni, comunali, regionali, politiche ed europee, direttamente o indirettamente.

A conclusione del suo intervento odierno, peraltro, Di Stefano chiosando malinconicamente esprime in realtà tutta la sua voglia di rivincita: Naturalmente, il mio rammarico più grande non è per quello che si è riuscito a fare in passato, ma per tutto quello che a Sora, da un certo momento in poi, è venuto a mancare perché altri non hanno saputo eguagliare e gestire quei traguardi. Traguardi che prima che essere miei, sono stati di tutta la città”.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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