16 novembre 2012 redazione@sora24.it
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Di Stefano risponde a SORA24 sull’opportunità di non ricandidare tutti i consiglieri regionali uscenti

“La questione dei consiglieri regionali uscenti sta diventando più importante degli stessi programmi di governo. Una tendenza che, seppur comprensibile, rischia di farci deviare dal nostro scopo principale, che è quello di traghettare definitivamente la Regione Lazio fuori dalla crisi. Da un punto di vista meramente tecnico, la decisione sulle candidature spetta ai partiti ed alle liste coinvolte nel processo democratico. Da un punto di vista pratico, invece, ritengo sia più utile concentrarsi su ciò che si propone di nuovo. In sostanza, credo sia giusto guardare non tanto al ‘chi’, ma al ‘cosa’. Non possiamo cestinare un programma realizzativo concreto e affidabile solo perchè ci viene proposto da chi già ha vissuto la macchina amministrativa regionale. Allo stesso modo, non è detto che ciò che dice un ‘giovane’ debba per forza produrre ottimi risultati. Del resto, anche la storia ci dice che non è con le trasformazioni radicali che si raggiungono obiettivi stabili e duraturi. Come sempre, allora, la verità sta nel mezzo: un conto è favorire l’inserimento di nuove figure in un contesto politico ragionato ed esperto (e questo è un processo senza dubbio da favorire), un altro è fare di tutta un’erba un fascio e creare la cosiddetta tabula rasa, anche a danno di quelle risorse che ancora avrebbero tanto da offrire. Certo, le mele marce ci sono, ma non è tagliando di netto l’albero che si risolve il problema. La soluzione sta nel cittadino-elettore e nella sua capacità di giudizio. Fidiamoci della gente che, ne sono certo, saprà scegliere per il meglio”.

 Enzo Di Stefano 

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