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Dimissioni Meglio e vicenda ASI, Petricca e Baratta affondano il colpo: “Avevamo ragione noi, con Tersigni Sora diventerà una frazione di Cassino.”

I consiglieri comunali di minoranza Avv. Enzo Petricca, Massimo Ascione e Fausto Baratta, commentano la notizia delle dimissioni di Salvatore Meglio da capogruppo della PDL nella maggioranza consigliare di Ernesto Tersigni. “Dopo le dichiarazioni circa la granitica compattezza della maggioranza che lo sostiene ed il suo sottrarsi a qualsiasi spiegazione alla cittadinanza sulle crisi aperte e chiuse e quelle in corso, riteniamo che il Sindaco di Sora dovrà fornire ben altre giustificazioni.

Le dimissioni di un importante membro della maggioranza quale Salvatore Meglio smentiscono a nostro parere i proclami del Sindaco, proclami che invece si sono ora manifestati in tutta la loro infondatezza. Dove sono quei vantati criteri di condivisione nelle scelte, se costantemente assistiamo all’insorgere di “gruppi di dissidenti”, a sospette assenze dall’assise consigliare ed ora a così rilevanti dimissioni? La verità, caro Sindaco, è che coloro che sono costretti a vivere di luce riflessa ed a sottostare a continui dictat vanno ricercati non certo nelle fila della minoranza, come da lei sostenuto, ma in ambienti a lei molto più vicini.

Purtroppo i nostri timori manifestati durante la campagna elettorale sono  costantemente rianimati. Il pericolo che l’amministrazione Tersigni avrebbe comportato per la città di Sora una sua continua deriva verso il depauperamento di rilevanza politica sullo scenario provinciale e regionale, infatti, trova in ogni appuntamento fondamentale per la città, purtroppo una sua conferma. La circostanza che presso un importante ente provinciale quale l’ASI (Consorzio per lo sviluppo Industriale per la provincia di Frosinone) sia stata interrotta una tradizione che vedeva da sempre riconosciuto alla città di Sora un importante ruolo di rappresentanza all’interno della detta assemblea, costituisce un’ulteriore gravissima perdita per il nostro comprensorio. La famosa filiera politica vantata dalla attuale amministrazione in provincia, in regione e presso il governo centrale, sembrerebbe che continua ad incepparsi quando si tratta degli interessi dei sorani. Dobbiamo amaramente constatare che i nostri timori che Sora diventasse una “frazione di Cassino” non hanno colto pienamente nel segno, in quanto la situazione che ci troviamo di fronte appare essere ben più drammatica, atteso che continuiamo a vedere un lento e inesorabile declino della nostra città in favore di tutti gli altri centri della provincia. Ci auspichiamo che questo ulteriore segnale possa servire all’amministrazione per finalmente iniziare a reclamare, nelle giuste sedi, il ruolo che spetta a Sora, smettendo di continuare a svendere il nostro territorio.”

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