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POLITICA

«Diniego ACEA», Altobelli, Meglio e Cerqua tornano sul tema: «Cosa è stato fatto? Incontri, riunioni e parole»

Il problema, spiegano i consiglieri comunali Federico Altobelli, Manuela Cerqua e Salvatore Meglio, riguarda i «cittadini che attendono da tempo l’allaccio alla rete dell’acqua nelle proprie abitazioni».

«La mancanza di rispetto per i cittadini da parte di questa amministrazione è intollerabile. È trascorso un mese dal nostro primo sollecito ad intraprendere un’azione rapida ed efficace per risolvere il problema del diniego di ACEA alle istanze dei cittadini che attendono da tempo l’allaccio alla rete dell’acqua nelle proprie abitazioni.

Cosa è stato fatto? Incontri, riunioni e parole… parole… parole. Nella seduta del consiglio dello scorso 23 marzo l’opposizione è stata spinta a ritirare la richiesta di procedere ad un’ordinanza sindacale. Una misura temporanea, ma che, nell’immediato, avrebbe risolto il problema ai cittadini assettati e disperati, mentre, contemporaneamente, su un altro fronte, si sarebbe dovuto continuare a lavorare per la risoluzione tecnica e definita del problema, del quale – lo sappiamo – unica responsabile è ACEA.

La richiesta – dopo la sospensione del consiglio – è stata ritirata, ma ad una sola condizione, comunemente concordata: nella seduta di consiglio successiva l’intera assise avrebbe dovuto deliberare all’unanimità un’azione legale nei confronti di ACEA.

E poi? Nulla di fatto. L’impegno preso dal Presidente del Consiglio davanti ai consiglieri – tutti – e alla cittadinanza intera è stato disatteso per la seduta del 30 maggio e lo sarà ancora per quella del prossimo 13 giugno, non essendo stato calendarizzato.

Il problema è di certo chiaro a tutti ed il Sindaco ha aperto un confronto con i tecnici ACEA in cerca di una soluzione. I tempi che si prospettano sono, però, troppo lunghi e la situazione è insostenibile. Quanto dovranno attendere ancora i cittadini? Quanti altri incontri, quante altre parole…parole…parole. Intanto i tecnici di ACEA vanno in ferie mentre la torrida estate già grava oltremodo sulla povera gente.

La strada ad oggi intrapresa prevede verifiche, controlli, prove e controprove, interventi lunghi, mesi, anni. I cittadini nel frattempo non possono attendere e hanno bisogno dell’acqua. I “ce ne stiamo occupando” pronunciati ieri in sede di Conferenza Capigruppo dalla consigliera Maria Paola D’Orazio non bastano più! Spieghi ai cittadini non tanto i “come” ma soprattutto i “quando” potranno aprire i rubinetti nelle loro case! Ora servono tempi – brevi – certi.
Ieri è stato indetto un consiglio comunale con un solo punto: vergognoso! Ci sarebbe stato tempo e modo di discutere tutti insieme un problema così importante. Ci sarebbe stato modo per dimostrare che la parola data valga qualcosa: invece no.

Per questi motivi i consiglieri sottoscritti chiedono, ancora una volta e con forza all’amministrazione, un atto che possa indurre ACEA a procedere agli allacci in tempi ragionevoli. Amministrare significa assumersi responsabilità per il bene dei cittadini e l’acqua è un DIRITTO che non si può negare.»