15 gennaio 2012 redazione@sora24.it
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Dodici persone di Anagni, Alatri e Pontercorvo nel terrore mentre la nave affondava

Dodici persone di cui sette di Alatri, una famiglia di Anagni e un trentenne di Pontecorvo erano a bordo della Costa Concordia affondata a largo dell’Isola del Giglio dopo l’incagliamento su una secca e l’urto contro gli scogli che ha squarciato la chiglia dell’imbarcazione. Tutti sono stati portati in salvo dai soccorritori dopo la tragedia in cui sono morte tre persone mentre 40 sono ancora i dispersi. “All’improvviso abbiamo sentito un gran botto. All’inizio quelli dell’equipaggio ci parlavano di un banco di sabbia, poi una volta usciti abbiamo capito che eravamo proprio sullo squarcio”. Intanto è polemica sui soccorsi.  Secondo il racconto dei superstiti si sono vissuti momenti di terrore perchè i salvagenti non c’erano e le scialuppe non si mettevano in moto.

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