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Domenica al Claudio Tomei: Sora vs Astrea

Dopo tre vittorie e due sconfitte, il Sora conquista con le unghie e con i denti il primo pareggio esterno in campionato sul difficile campo di Bacoli. Al termine di un incontro intenso in cui i bianconeri hanno saputo soffrire e resistere agli attacchi ripetuti dei campani, grazie anche ad uno strepitoso De Robertis, il Sora fa un ulteriore passo in avanti in classifica raggiungendo quota 20 ed attestandosi con pieno merito al quarto posto solitario. I campani, ora all’ultima posizione in classifica con Boville e Progetto Sant’Elia, si giocavano molto nel match interno con il Sora e le hanno tentate tutte per portare a casa l’intera posta in palio. Hanno sicuramente esercitato una pressione maggiore rispetto ai bianconeri ed ai punti, per occasioni create, avrebbero sicuramente meritato qualcosina in più. Ma il Sora è squadra quadrata e che sta maturando anche nella gestione degli incontri. Quando capisci che giocare per l’intera posta in palio non è possibile, portare via un punto da un campo ostico come quello di Bacoli diventa forse il massimo risultato possibile.

La solidità difensiva è un marchio di fabbrica della coppia Luiso-Iannicola che, dopo lo straordinario lavoro della scorsa stagione in cui rivelarsi la migliore difesa del campionato fu determinante per la vittoria del campionato, anche quest’anno hanno costruito la squadra partendo dalle fondamenta. I bianconeri hanno subito 6 reti in dodici partite di campionato disputate e sono la migliore difesa dell’intero raggruppamento G della serie D. I meriti sono anche del portierone Gianmarco De Robertis che si sta dimostrando uno dei portieri più affidabili della categoria ed elemento imprescindibile dello scacchiere bianconero. Ad una fase difensiva granitica fa da contraltare una fase offensiva che fatica a trovare con regolarità la via del gol. Tredici reti messe a segno in dodici gare sono un bottino troppo magro non solo per alimentare sogni di gloria, ma anche per garantirsi un campionato tranquillo. Però il ritorno a pieno regime di elementi come Pica, Di Pietro e Campione ed il recupero del desaparecido Vincenzo Scarpato potrebbero far compiere alla compagine volsca quel salto di qualità che ora le manca. Il fantasista di Frattamaggiore assente praticamente dalla terza giornata di campionato con il Fidene, non considerando gli spezzoni di gara con Salerno e Selargius, sembra aver recuperato dai malanni muscolari che lo hanno afflitto in questo sfortunato avvio di stagione, ha iniziato a rivedere il campo e tutti si augurano di poterlo ammirare al top della condizione nel minor tempo possibile. Ipotizzare un suo ritorno, almeno in panchina, per il match con l’Astrea è sicuramente prematuro ma non del tutto utopico. Anche le condizioni di Christian Scuoch sono in netto miglioramento. Il terzino pontino ha smaltito il leggero stiramento, ha ripreso ad allenarsi e contro i ministeriali dovrebbe essere a disposizione del mister. Il trainer campano dovrebbe rinunciare al solo Mario Sibilia che deve ancora scontare due turni di stop forzato per squalifica.

Anche al di fuori del rettangolo di gioco la società bianconera si fa apprezzare con lodevoli iniziative. Accolto con grande piacere l’invito dell’Associazione “Risorse Donna” onlus, i componenti dello staff tecnico e gli atleti bianconeri hanno posato come testimonial sociali in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne indetta dall’ONU il 25 novembre. Questa campagna ha il fine di sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema che, anche oggi giorno, è purtroppo di stretta attualità ed il Sora ha voluto dimostrare la propria vicinanza a tale lodevole iniziativa.

PROSSIMI AVVERSARI Domenica sarà di scena allo stadio “Claudio Tomei” la compagine ministeriale dell’Astrea che attraversa un momento decisamente poco positivo della propria stagione. Partita con programmi ambiziosi e con una rosa decisamente importante, la compagine di mister Fazzini sta deludendo le attese e si trova in piena bagarre nella zona play-out della graduatoria. Lontano dallo stadio dei Marmi la compagine romana ha conquistato 4 punti (frutto di 4 pareggi e 2 sconfitte) e non ha mai vinto. Il pesante capitombolo interno contro la diretta concorrente Fidene ha acuito il momento di totale difficoltà di Battisti e compagni. Nelle file dei capitolini militano gli ex Raffaele Battisti (5 anni in bianconero, un campionato vinto in quel di Catanzaro, due salvezze miracolose a L’Aquila e a Tempio Pausania ed una fascia da capitano indossata con grande onore), Stefano Di Fiordo (anche lui tra gli eroi del Ceravolo) e Simone Di Iorio che ebbe minor fortuna in maglia sorana. Ma la rosa biancazzurra è formata da altri elementi di spessore quali i difensori Simone Sannibale (scuola Lazio ed ex Isola Liri in C2), ed Andrea Briotti (scuola Roma e tanto professionismo alle spalle), il centrocampista campano Nunzio Mollo (anche lui ex Isola Liri) e l’attaccante figlio d’arte Alessandro Simonetta anche egli scuola Roma e giustiziere del Sora nel match di Coppa Italia del 21 agosto 2011 con una pesante tripletta. Da quel giorno sembra però essere passato un secolo ed il Sora vorrà sicuramente “vendicarsi” sul campo di quella pesante sconfitta.

Fabio Tranquilli

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