lunedì 11 agosto 2014

E’ iniziata l’agonia della democrazia e della libertà (di Rodolfo Damiani)

Il cavaliere, non so se possiamo chiamarlo così, visto che dopo una condanna aveva detto che avrebbe riconsegnato il decreto, ha governato per circa 20 anni e le sue politiche creative ci fanno trovare come stiamo, il primato degli italiani non è quello di una volta: ora è quello della disoccupazione, quello del debito pubblico, quello delle differenze abissali tra chi ha e chi non ha, quello dei privilegi della casta, che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, quello dei politici che usano con “disinvoltura” i fondi pubblici, quello delle tasse al 53,2%, quello della sanità disastrata, falcidiata da truffe e appropriazioni, quello dei regali, millantate come privatizzazioni e potrei andare avanti.

L’unto, non è stato unto da Dio, ma dal cavaliere, le primarie sono elezioni che possono essere facilmente taroccate, per cui lasciamo perdere, la sua politica è firmata Renzi ma si legge Berlusconi. Il loro capolavoro è il nuovo senato, che purtroppo è qualcosa di estraneo ai cittadini, perché anche i rappresentamti delle regioni sono stati eletti in liste imposte e la scelta la faranno i partiti, con buona pace dei cittadini. Se rimane poi la legge elettorale senza preferenze, abbiamo creato una democrazia formale, ma di fatto sottratta alle libere scelte dei cittadini.

La foglia di fico con cui si vogliono coprire i provvedimenti liberticidi sono gli 80 euro di sconto sulle tasse che vengono erogati a chi lavora e ha un reddito, e i cittadini al disotto e i disoccupati e i pensionati, questo è un altro provvedimento gradito ai padroni, quei padroni che investono all’estero e hanno creato in Italia un esercito di disoccupati. Vorrei che mi rispondessero con sincerità, come si sentono coloro i quali hanno votato PD in contrasto con Berlusconi e si ritrovano a fare i suoi servi sciocchi.

Che i cittadini contano poco ne abbiamo avuto un esempio a Sora, per questioni di potere non si è esitato un attimo a creare una crisi difficile senza tener conto che c’è il problema tutto politico del nuovo assetto provinciale, delle nuove tariffe dell’acqua che lasciano qualche dubbio nella loro legittimità, della vertenza ospedale in cui il Sindaco Tersigni ha dato prova di indipendenza politica, cosa che non hanno fatto altri, dei fondi in bilancio per il sociale, bloccati perché qualcuno dopo anni di identità di vedute si sente poco “rispettato” e poco “qualificato”, queste sono dichiarazioni gravi che andrebbero approfondite e che fanno immaginare un retroterra inquietante.

Potevano esprimere il loro dissenso prendendo una posizione forte su tali temi e non passandosi il fiammifero acceso sul bilancio, sperando che fossero gli altri a bruciarsi. Non mi sono chiare neanche i comportamenti dell’opposizione su un problema grave come il ricatto ad una città. Ricordate l’inquietante film giapponese RASCHMON, quando più testimoni davano versioni simili, ma differenti, di uno stesso episodio? Non so come ne usciranno, visto che dai comportamenti e dalle dichiarazioni non esiste un progetto che non sia sulle poltrone, comunque faccio gli AUGURI a Petricca, che ha accettato un ruolo scomodo, e do atto della coerenza di Maria Paola D’Orazio.

E’ ora che i cittadini facciano sentire la loro voce, ricordando che la scheda elettorale non è una cambiale in bianco e i politici avessero il coraggio della chiarezza.

Rodolfo Damiani

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