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MONDIALI DI CALCIO 2022

E se l’Italia va ai Mondiali? Le chance degli azzurri e la griglia dei favoriti

Manca una ventina di giorni e la tensione sale. Insieme alla paura. Il pensiero non può non correre al 2017 e allo storico tonfo di fronte alla Svezia.

Il timore di un’altra mancata qualificazione ai Mondiali per l’Italia è concreto. Il sorteggio dei playoff non è stato benevolo e gli azzurri sono finiti nello stesso gruppo del Portogallo, indubbiamente la peggiore avversaria tra tutte quelle a disposizione. Un destino tuttavia meritato per i campioni d’Europa in carica, che da settembre a novembre hanno fallito numerose occasioni per vincere direttamente il girone di qualificazione, andato alla Svizzera.

In generale, lo scenario attuale degli spareggi non è dei più sereni. La Russia è stata già eliminata da Qatar 2022 e di conseguenza nel gruppo B si dovrebbe giocare una sola semifinale, mentre nel gruppo A è presente l’Ucraina, i cui calciatori hanno visto interrompersi giocoforza il proprio campionato nazionale. Di fatto, il gruppo dell’Italia dovrebbe essere l’unico che conoscerà uno svolgimento regolare. Il 24 marzo i ragazzi di Mancini dovranno affrontare la Macedonia, mentre il Portogallo sarà impegnato con la Turchia, che fu la prima avversaria di Chiellini & co. agli ultimi Europei. Sulla carta, azzurri e lusitani dovrebbero essere i favoriti per la finale.

Nel caso entrambi passassero il turno, il match decisivo per andare ai Mondiali si giocherebbe a Lisbona, dunque a casa di Cristiano Ronaldo. Curiosamente, le chance degli azzurri di vincere il Mondiale sono generalmente superiori a quelle del Portogallo, eppure in questi playoff è la Seleção a risultare favorita. I pronostici su un match del genere sono sempre complicati e anche se le indicazioni su come scommettere live non si soffermano di solito su chi può contare sulle mura amiche, appare evidente che per il Portogallo ci sarebbe un bel vantaggio. Insomma, nemmeno stavolta sarà facile per l’Italia. Ancora minori, invece, le possibilità di qualificazione per la Turchia, comunque superiori a quelle della Macedonia.

Per quanto riguarda il Mondiale in sé per sé, oggi è il Brasile a godere del favore dei pronostici. Seguono Francia, Inghilterra e Spagna. Prima dell’Italia, nella griglia di partenza ci sarebbero anche Argentina, Belgio e Germania. Un quadro chiaramente viziato dall’incertezza sulla presenza degli azzurri, che per novembre sperano di recuperare un titolarissimo come Federico Chiesa, che ha riportato due mesi fa la rottura del crociato. Nel prossimo futuro non sono previsti particolari stravolgimenti nell’organico azzurro. Anche se dovesse reinserire Balotelli, Mancini si affiderà in primis a Immobile per gonfiare la rete avversaria. Sulle fasce i capitolini Zaniolo e Zaccagni possono portare un po’ di imprevedibilità, soprattutto a gara in corso. In difesa, invece, regge il rebus sulle condizioni di Chiellini, ormai agli sgoccioli dell’avventura in Nazionale.

A centrocampo il trio sarà sempre quello composto da Barella, Jorginho e Verratti. A fine marzo l’italo-brasiliano non sarà penalizzato per i due rigori sbagliati clamorosamente contro la Svizzera e continuerà a conservare le chiavi della mediana con le sue geometrie. Secondo gli addetti ai lavori, nonostante i tanti rischi, al Mondiale questa Italia sarebbe più accreditata di Olanda, Danimarca e Croazia, che sono già qualificate da novembre. Non si può mancare e quindi, anche se la Macedonia appare come un avversario abbordabile nei prossimi playoff, Mancini non rischierà di schierare qualche seconda linea. Il precedente dell’esclusione di Chiellini nella semifinale di Nations League è stato pagato caro. Arrivati a questo punto non si potrà sottovalutare nemmeno un minuto di partita. Inutile nasconderlo: se sarà fallimento, probabilmente il ct campione d’Europa si dimetterà.