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Eleonora Turriziani: 10 consigli per separarsi “meglio”

La separazione è un momento doloroso della vita sentimentale di un individuo e coinvolge oltre all’aspetto psicologico anche l’aspetto legale, nel caso in cui si decida di formalizzarla giuridicamente. Al di là che si subisca o sia decisa consensualmente, la separazione richiede tempo per essere “metabolizzata” in quanto inevitabilmente comporta un grande cambiamento nella vita di un individuo, al punto da essere vissuta a volte come un lutto. Ecco quindi alcuni suggerimenti utili per affrontarla meglio:

  1. Rivolgersi ad un avvocato per vagliare tutte le possibili conseguenze sul piano giuridico. Il colloquio può essere meramente esplorativo e non implica l’inizio del procedimento legale.
  2. Rivolgersi ad una persona esperta in relazioni di aiuto (ad esempio counselor, psicologo, psicoterapeuta), disposta ad ascoltare e con la quale poter elaborare la separazione, senza che ciò implichi necessariamente l’inizio di una terapia, ma di una mera relazione di aiuto finalizzata a superare un momento di empasse e a favorire un’autoesplorazione personale.
  3. Evitare di isolarsi e dedicarsi a sé stessi maggiormente.
  4. Dedicarsi quotidianamente ad abitudini, piccoli rituali che piacciono, rilassano e divertono, per evitare momenti di depressione e  stress.
  5. Riattivare e potenziare le proprie risorse personali, cercando nuove attività in cui impegnarsi o hobby a cui dedicarsi ecc…
  6. Considerare sempre che la fine della coppia coniugale non implica la fine della coppia genitoriale e quindi cercare di assumere le decisioni nell’interesse dei figli, se presenti, lavorando su rabbia e risentimento verso il coniuge.
  7. Ritrovarsi prima di cercare l’altro, ovvero darsi tutto il tempo necessario a superare ed elaborare la rottura con il precedente partner, prima di instaurare un altro legame.
  8. Ricordarsi che la dimensione presente, ovvero il qui ed ora,  è il punto da cui ripartire. In ogni cambiamento, infatti, sono insiti il dolore di abbandonare la situazione precedente (passato) e la paura per quello che sarà (futuro).
  9. Cercare di determinare dei cambiamenti per non rimanere ancorati al passato, rinnovando piccole cose nell’arredamento di casa, cambiando abitudini, cercando nuovi ambienti da frequentare ecc…
  10. Fare tutti i giorni un bel respiro, riflettere sui propri errori e pensare che non tutti i mali vengono per nuocere!

Dott.ssa Eleonora Turrizianiwww.problemicoppia.it

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