giovedì 3 gennaio 2013

Elezioni, ALBERTO LA ROCCA insiste: “Scelte condivise e unitarie! E’ tanto difficile da comprendere?”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma di Alberto La Rocca.

La storia insegna…di solito, e aiuta a non commettere gli errori già fatti. Non sono frasi fatte ma suggerimenti, punti di partenza che ogni qual volta la nostra amata classe politica vede avvicinarsi la prova del voto, dimentica. Sì, dimentica, forse volutamente, perché pensa che il “divide et impera” sia conveniente. E allora ecco i “viaggi della candidatura” verso Roma intrapresi da singoli, alla faccia del proprio gruppo politico e delle logiche e alleanze più o meno locali.

Ognuno pensa per se, a quella candidatura che potrebbe arrivare. Il tutto all’ombra dell’amata città di Sora che troppo ha dovuto pagare per quella mancata rappresentatività. Retorica e strategia in terra volsca ! Quasi mi viene da sorridere quando penso a quello che è convinto che saprà farsi consegnare la mappa del tesoro giusta. Quasi mi viene da prendere io in affitto un pullman per far salire tutti a bordo e durante quel viaggio verso la carriera politica sperata ricordare alla comitiva sorana e territoriale che il “divide et impera” non serve a nessuno e che, magari dialogando, cioè decidendo insieme, anche mettendo in conto un possibile passo indietro di qualcuno, Sora avanza e cresce insieme a tutto il circondario.

In questi tempi di confusione, in cui non si è certi degli scenari politici, chi si vuole candidare a rappresentare Sora dovrebbe avere il buon senso di sedersi a tavolino con le anime più rappresentative della città e proporre a chi compone le liste delle scelte organiche per il territorio, sapendole accortamente contrattare perché il valore dei nostri voti può essere enorme se ben compattato. Non è più possibile andare separati e non essere rappresentati! Il ragionamento vale per entrambi i maggiori schieramenti, perché adesso bisogna pensare alle giuste candidature individuando persone capaci di sapersi muovere all’interno delle istituzioni e che, proprio perché eletti in quanto espressione di forti aggregazioni di consenso, sappiano difendere ciò che spetta di diritto al nostro territorio in termini di finanziamenti per infrastrutture, sanita’, scuole ecc ecc.

Ma è anche ormai tempo di individuare e denunciare precise responsabilità di chi sbaglia. Per esempio nel passato breve l’amministrazione Casinelli è stata capace di sprecare delle opportunità importanti. L’azione amministrativa è stata modesta, la tanto decantata filiera politica Stato, Regione, Provincia amministrata dallo stesso partito non ha portato opere significative per la nostra città.

Ma il danno maggiore è che dopo quell’esperienza il Partito Democratico e tutto il centro sinistra è uscito diviso e frammentato, senza una leadership chiara e forte. I personalismi hanno lacerato quella alleanza cui tanti sorani avevano guardato con interesse. C’è il forte rischio che anche il centro destra si presenti frammentato e lacerato da personalismi e bramosie di facili carriere promesse in sordina in qualche segreteria romana. O peggio, che si sia disposti a porre veti strumentali e fittizi per consentire a personaggi estranei alla nostra realtà di continuare a considerarci solo riserva di caccia elettorale.

Ora basta, non ce lo possiamo più permettere, per il bene della città bisogna fare scelte condivise e unitarie. E’ la nostra città che deve vedersi riconoscere il ruolo che merita, non il singolo carrierista politico. Non sarà più possibile accettare passivamente la volontà dei singoli di emergere se non per il bene condiviso e condivisibile della nostra città e dell’intero comprensorio di riferimento. Ma davvero è tanto difficile da comprendere?

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