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CRONACA

ELEZIONI SORA 2021 – Veronica Di Ruscio: «Si apre una stagione nuova nel rapporto tra PA e Terzo settore»

La nota stampa dell'Assessore ai Servizi Sociali uscente, candidata con Federico Altobelli.

“Si apre una stagione nuova nel rapporto tra PA e Terzo settore. Grazie al Piano di Ripresa e Resilienza sarà infatti possibile lavorare su inclusione e coesione sociale. Con riforme e finanziamenti ad hoc. Il settore sociale è presente nel PNRR in tre Missioni. La più significativa è la Missione 5 “inclusione e coesione”. Sono previste riforme ed investimenti in diversi campi, le politiche familiari, la legge quadro o Codice per la disabilità, la riforma degli interventi a favore degli anziani non autosufficienti.

Il Family act contiene misure a sostegno di famiglie con figli, per la partecipazione al lavoro delle donne, per il sostegno ai giovani. Viene introdotto l’assegno unico universale, la revisione del sistema dei congedi parentali con il sostegno ai percorsi educativi dei figli, la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura dei figli a carico di entrambi i genitori. Sono previste detrazioni fiscali per i libri universitari di figli e di loro spese di locazione, come anche per le giovani coppie under 35 anni.

È prevista poi una legge-quadro sulla disabilità. Si vuole ridisegnare la tutela della disabilità e della non autosufficienza, si vogliono potenziare i servizi di valutazione multidimensionale locali e rafforzare i Punti Unici di Accesso per favorire piani personalizzati di inserimento e di vita autonoma.

Occorre definire infatti i livelli essenziali delle prestazioni per anziani non autosufficienti. Siamo nella Missione 6 Salute, a cavallo tra competenze sanitarie e sociali. Obiettivo è mantenere il più possibile l’anziano a livello domiciliare deistituzionalizzando mediante un semplificato Punto Unico di Accesso che valuti il grado di non autosufficienza e avviare, piani personalizzati di assistenza. Importante è avere banche dati collegate tra Aziende sanitarie, reti del Terzo Settore, Servizi sociali e Caritas con la persona al centro. Gli investimenti previsti sono per il Servizio civile digitale, per l’assunzione di diverse migliaia di giovani al servizio di un milione di anziani con digital divide. Obiettivo specifico è realizzare entro il 2026 l’accessibilità fisica in 600 luoghi di cultura, musei, biblioteche per disabili.

La Missione 4 Istruzione e ricerca si propone di migliorare la rete di asili nido e scuole dell’infanzia per aiutare le famiglie e incoraggiare le donne ad entrare nel mondo del lavoro. Si tratta di 228 mila posti tra 0 e 6 anni di cui 152 mila negli asili nido. Si tratta di un aumento del 43% rispetto al 2017. La Missione 5 propone investimenti nel Servizio civile Universale. Si vuole rendere la comunità più resiliente mediante la cittadinanza attiva dei giovani. Parliamo di 650 milioni di euro a favore di uno strumento di apprendimento non formale per giovani tra i 18 ed i 28 anni.

È previsto inoltre un investimento a sostegno di persone vulnerabili mediante progetti presentati da Enti locali entro settembre 2021: interventi a sostegno di famiglie e bambini vulnerabili, riconversione di RSA per anziani in appartamenti dotati di servizi necessari, potenziamento della rete di assistenti sociali con servizi a domicilio. Investimenti sono previsti inoltre per housing temporaneo dei Comuni, stazioni di posta per accoglienza notturna e servizi sociosanitari.
Un investimento importante è riservato a progetti di rigenerazione urbana, orientati a ridurre situazioni di emarginazione e di degrado sociale, anche attraverso la ristrutturazione di edifici pubblici, servizi educativi, didattici e sportivi per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno attraverso il Terzo Settore. Gli investimenti a favore del sociale ammontano a quasi 12 miliardi.

Per evitare che riforme e investimenti vadano per conto loro è necessario pertanto creare una governance multilivello che veda il ruolo attivo anche di enti locali, Regioni e ETS. Fondamentale ora è fare presto la progettazione nei Comuni per non perdere questa opportunità. Tutto questo potrà essere possibile solo attraverso una stretta collaborazione progettuale con i partiti, ai quali verrà riconosciuto l’onere della valutazione. Sora oggi ha una grande opportunità, non lasciamo che venga lasciata al caso. Affidiamo il nostro futuro e la nostra rinascita a Federico Altobelli per vedere rifiorire la nostra terra ed affrontare una nuova primavera”.

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