Emergenza Coronavirus: «L’Ospedale di Anagni può essere una risorsa, va riaperto»

La nota di Viviana Cacciatori e Marco Maddalena.

«Il momento è difficile per tutti noi, le varie istituzioni dal locale al nazionale si stanno impegnando nella gestione dell’ emergenza del COVID-19. L’ incombere di una nuova epidemia che ha colpito il cuore della nostra società necessita di interventi strutturali con un forte investimento verso la Sanità Pubblica locale e di prossimità. Il territorio nazionale nelle sue articolazioni, infatti, avrebbe bisogno di strutture sanitarie per far fronte all’emergenza, in primis di posti letto e dei reparti di rianimazione.

Il nostro Paese, messo oggi alla dura prova di fronte a una situazione di crisi sanitaria, si è svegliato da un “torpore” che sembrava avesse fatto dimenticare il progressivo indebolimento della Sanità pubblica dovuto al mero calcolo della “spending review” che va avanti da decenni. Allo stesso tempo , abbiamo avuto conferma del valore professionale e umano degli operatori sanitari che operano nelle strutture ospedaliere spesso in situazioni di precariato storico. Le strutture ospedaliere, inoltre, devono far fronte anche alle altre patologie e alle emergenze (pensiamo agli incidenti che di certo non si sono fermati).

A causa dell’epidemia di Covid-19, si rischia un duro colpo alla Sanità. Prima di arrivare a questo c’è bisogno di agire: una delle soluzioni è quella di ripristinare e potenziare i nostri ospedali. A tal proposito, riteniamo utile e funzionale l’ospedale di Anagni che è stato da diversi anni svuotato e indebolito della sua funzione primaria, nonostante la sua centralità all’interno del territorio dell’ area vasta della Valle del Sacco La struttura c’è ed è solida. All’interno vi sono reparti e macchinari. Va riattaccata la spina con criterio , cognizione di causa e investimento su capitale umano Quanto avrebbe fatto la differenza l’ospedale nelle sue piene funzioni se fosse ancora pienamente attivo?

Che senso ha tenere un ospedale inattivo da questo punto di vista quando ci sono Regioni che potrebbero avere la necessità di ulteriori posti letto? Abbiamo bisogno di riattivare, presto, questa struttura e assorbire personale qualificato in grado di far fronte alle emergenze, come quella che si è presentata in questo momento storico. Pertanto abbiamo rivolto il nostro appello ai rappresentanti istituzionali competenti, ovvero, il Ministro della Sanità, Roberto Speranza, il Presidente della Regione , Nicola Zingaretti e l’Assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato affinché si possa lavorare per rendere il nosocomio di Anagni un servizio centrale nella Sanità Pubblica in questo momento difficile per tutti noi. Andrà tutto bene!»

Viviana Cacciatori – Segretaria del Circolo di Sinistra di Anagni
Marco Maddalena – Sinistra Italia Lazio

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