giovedì 13 dicembre 2012

Emergenza Ospedale, ASCIONE-BARATTA-PETRICCA: “E’ il momento dell’unità e della coesione territoriale”

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma dei consiglieri comunali i Sora Massimo Ascione, Fausto Baratta, Enzo Petricca.

“Sora frazione di Cassino: fu questo uno dei rischi che evidenziammo nella scorsa campagna elettorale. Naturalmente tutti speravamo di essere smentiti, ma la realtà dei fatti sembra darci ragione. Quello che per molti era solo un semplice slogan elettorale sta diventando, invece, una triste realtà.  In nessun caso si può consentire che il territorio sorano possa cedere terreno a favore di Frosinone e soprattutto Cassino, anche per quanto riguarda l’offerta sanitaria.

Dopo il tribunale, insomma, arriva la mannaia anche sul nostro ospedale. Il suo paventato depotenziamento rappresenta un rischio di fronte al quale dobbiamo agire con prontezza ed unità, ma che tuttavia deve anche far riflettere sulla scarsa considerazione che, purtroppo, il nostro comprensorio ispira all’esterno. Ciò che si sta cercando di fare, infatti, è considerare Sora come una realtà di serie b, sulla quale poter operare tagli indiscriminati di reparti e posti letto da trasferire in quelli che evidentemente vengono ritenuti dei contesti di maggior richiamo: niente di più sbagliato e fuori dalla realtà.

Come è possibile sopprimere reparti tra i più attivi di un bacino d’utenza che supera abbondantemente le centomila unità? Come è possibile pensare di infliggere a questo territorio un simile carico solo per calcoli numerici o, peggio, solo in base al peso politico da poter esibire? Il SS. Trinità va difeso con tutte le nostre forze, e noi non ci tireremo indietro: oggi è il momento dell’unità e della battaglia comune contro questa nefasta eventualità, cercando di raggiungere quel grado di coesione territoriale che mai si è riusciti a mostrare. Una volta scongiurato il rischio, però, sarà finalmente arrivato il momento di ragionare con serietà e cognizione di causa sui motivi e sui protagonisti di questo isolamento, riflettendo su quanto effettivamente sia stato fatto per accrescere il prestigio di Sora e del suo comprensorio agli occhi delle istituzioni di rango superiore”.

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