6 anni fa redazione@sora24.it
LETTO 393 VOLTE

Energia e Gas, come tutelare il consumatore dall’avidità dell’industria energetica?

Mercato libero o mercato tutelato? Micro-generazione e efficentamento: le uniche tutele del consumatore.

Si è svolta, in questi giorni a Firenze, l’importante rassegna Italiana denominata Festival dell’Energia.
Tra gli importanti eventi della rassegna dedicata all’Energia vi è stato il WorkShop organizzato dall’Acquirente Unico dal tema: “Mercato elettrico come difendere il consumatore”.
Più trasparenza per il cittadino con il Sistema Informatico Integrato.
Durante i lavori, dopo la relazione introduttiva della dott.ssa Poletti dello IEFE e il saluto di Vigevano AD di Acquirente Unico, si sono avvicendati vari esponenti, tra cui: Spaziani (FederUtility), Mori (Enel), Rinaldi (Legacoop), Governatori(AIGET), Benzi (Università di Tor Vergata) e Ricci dell’AEEG, mentre per i rappresentati dei consumatori è intervenuto Luigi Gabriele di Codici.

Dichiarazione di Luigi Gabriele

Oltre che alla riconferma dell’assoluta serietà dell’Acquirente Unico di cui siamo stati ospiti, devo a mio rammarico consolidare le opinioni abbastanza negative nei confronti dell’industria energetica nazionale.
Dietro la ormai anacronistica e ripetitiva scusa dei margini ristretti nel campo dell’energia, l’industria di settore, oltre a dimostrare un profondo scollamento tra le esigenze dei consumatori e l’effettiva necessità di migliorare il mercato, è ormai sempre più indirizzata verso modelli non funzionali e sicuramente fuori contesto rispetto alle necessità del fabbisogno domestico nazionale.

Le aziende Italiane dell’energia ormai sono sempre più schiave di una assenza d’identità (quasi sempre più oggetto di speculazione da parte di gruppi stranieri, in maggioranza francesi) e una scarsa professionalizzazione del suo management. La politica ha invaso quasi tutti i consigli di amministrazione delle principali aziende di settore , sia quelle appartenenti alle cosiddette municipalizzate, che quelle afferenti alle grandi aziende della nazionalizzazione energetica. Ormai quasi tutti i consigli di amministrazione e le posizioni di vertice sono ad appannaggio di scelte che derivano da correnti politiche più o meno di natura trasversale. Mentre le altre nazioni europee pensano a ri-nazionalizzare o rafforzare il proprio comparto energetico, l’Italia, anzi la politica, ha pensato di svendere i propri gioielli in cambio della sola possibilità di nomina o di assunzione nei vertici delle varie aziende di settore.
Questo ha determinato, in un paese privo di una strategia energetica nazionale , di estremizzare i costi energetici che oggi incidono quasi il 20% sui bilanci familiari per i consumi domestici e per alcuni comparti industriali il 45% .
Cosa è accaduto nel frattempo? E’ accaduto che per far fronte alle sempre maggiori inefficienze del comparto e al peso del costo di aziende sempre più inefficienti e euroergifere, le aziende di settore si sono gettate a tutto spiano nella pratica delle cosiddette “Tecniche commerciali scorrette”.
Ciò a cui assistiamo oggi sul mercato energetico italiano è vergognoso! Le aziende si confrontano sempre meno con strumenti concorrenziali e di qualità e sempre più attraverso l’utilizzo di pratiche commerciali di raggiro. E’ più facile trovare un milione di consumatori che si lamentano per il modo in cui gli è stata estorta l’adesione ad entrare nel mercato libero, che sentirne uno che si dichiari felice e soddisfatto.
Quindi c’è poco da consigliare ai consumatori. Mercato Libero o mercato tutelato?Meglio il Mercato in proprio! Ovvero efficentamento(riduzione drastica dei consumi) e Micro generazione (fotovoltaico, eolico, termico, geotermia ecc ecc ). Il consumatore ha una sola strada per uscire da quella che fra pochi anni diventerà una vera e propria mulattiera nazionale, ovvero la necessità di pagare stipendi non dovuti a management inadeguato e costi enormi per una bolletta energetica sempre più straniera.
Il consumatore italiano non deve cadere nel piagnisteo dietro cui si nascono le aziende energetiche italiane(quelli degli scarsi margini), ma bensì dotarsi di comportamenti, metodi e mezzi per imparare a risparmiare energia e produrla in proprio.
Per questo sono assolutamente favorevole alla realizzazione delle Batterie d’accumulo per l’idroelettrico e le rinnovabili da parte di Terna e al mantenimento del mercato tutelato fin quando i costi delle rinnovabili non saranno alla portata di tutti i consumatori.

httpv://www.youtube.com/watch?v=0mthIZIWAVM

Luigi Gabriele

COMMENTA

Commenti

wpDiscuz
Menu