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Energie del Frusinate in Azione: sì alla realizzazione di più termovalorizzatori in provincia

Il gruppo che fa capo al movimento fondato da Carlo Calenda indica la strada per un'economia circolare efficace.

«Bisogna riconoscere che, in tempi non sospetti, la Provincia di Frosinone riuscì a dotarsi di un ciclo dei rifiuti autonomo. Si partiva con la SAF, dove i comuni soci potevano conferire i loro rifiuti, dai quali veniva ricavato CDR per il termovalorizzatore di San Vittore del Lazio, e parte trovava allocazione nella discarica di Roccasecca. Questa efficienza, già all’epoca, dovette fare i conti con le sistematiche criticità romane, che in forza a decreti emergenziali obbligò SAF a ricevere i rifiuti della Capitale, Acea, a San Vittore, ad ampliare il carico termico fino a 400 mila tonnellate annue, Cerreto ad ampliarsi in modo sconsiderato.

Un sistema che tuttora funziona in modo efficace criticato, per posizione preconcetta, dal centrodestra provinciale e, soprattutto, dal M5S che, in modo demagogico, ha costruito, e fatto credere agli elettori, il sogno ecologista dei rifiuti zero, da attuare nella Capitale come esempio e successivamente nelle province. Oggi, tutto questo non è più vero: di rifiuti-zero non c’è più traccia e resta solo la manifesta incapacità della giunta Raggi di dotare la Capitale di un decente sistema di smaltimento dei rifiuti.

Ora resta in campo solo la scelta della Regione Lazio di aumentare la capacità lavorativa del termovalorizzatore di San Vittore del Lazio, in provincia di Frosinone. Una scelta che dovrebbe dare respiro al problema rifiuti di Roma. Come Azione siamo d’accordo a questo intervento, nella nostra visione di solidarietà e sussidiarità territoriale, come chiediamo alla Regione un piano vero di smaltimento dei rifiuti, con più centri di trasferenza e termovalorizzatori anche nelle altre province laziali. Perchè a Vienna, a Parigi, a Monaco di Baviera ci possono essere termovalorizzatori, e più di uno, anche al centro della città e da noi no?

Inoltre, con orgoglio, sottolineiamo che l’unico esempio di successo di economia circolare si è
verificato a Roccasecca, dove la Saxagrestone, con le ceneri inertizzate dei termovalorizzatori produce pavimentazioni, ponendo in essere una delle più grandi rimodulazioni aziendali mai avute nel nostro territorio, salvaguardando 400 unità lavorative e diventando un’eccellenza italiana. Con modestia, vogliamo ricordare che ciò avvenne grazie all’allora Ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda».

È quanto riportato in una nota stampa a firma di “Energie del Frusinate in Azione”.

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