13 novembre 2011 redazione@sora24.it
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Enzo Di Stefano: “Individuare un’altra sede per creare un Centro per Minori”

“Lo stabile di via Cocorbito, individuato dall’amministrazione come futura sede di un centro per bambini o per minori in difficoltà, non è purtroppo idoneo allo scopo indicato, per cui chiedo al consigliere delegato ai servizi sociali di impegnarsi per trovare una soluzione differente”.

Il consigliere comunale di Sora, Enzo Di Stefano, interviene in merito al progetto di creare un punto di incontro per bambini nel territorio comunale. “La volontà di istituire questo centro aggregativo è senza dubbio meritevole, e l’atto deliberativo emanato nel corso dell’ultimo consiglio comunale rappresenta un primo importante passo in questa direzione. Tuttavia, in seguito ho deciso di recarmi personalmente presso il complesso indicato nella delibera, che è sito in via Cocorbito e che necessariamente dovrà essere sottoposto a lavori di ristrutturazione e completamento: grazie a questo sopralluogo ho potuto immediatamente constatare come, purtroppo, l’edificio non presenti le caratteristiche giuste, sia dal punto di vista strutturale che ambientale, per ospitare questo genere di attività; inoltre, cosa non secondaria, tale struttura non è di facile accesso. Per questi motivi, invito il consigliere delegato ai servizi sociali a rivedere la decisione presa e procedere quindi all’individuazione di un altro immobile, di proprietà del Comune, più idoneo ad ospitare il centro per minori. In aggiunta a ciò, suggerisco all’amministrazione comunale di fare richiesta per accedere ai finanziamenti regionali appena approvati dalla giunta Polverini, che ha stanziato la somma di 21,5 milioni di euro in favore delle strutture di accoglienza e assistenza sociale. Grazie a questi fondi, nonostante il momento di perdurante difficoltà, si potranno effettuare interventi di ristrutturazione edilizia, al fine di aumentare, sul nostro territorio, l’offerta di centri di accoglienza, case famiglia, case di riposo e centri diurni, a favore delle fasce più svantaggiate della popolazione, come anziani, disabili, donne e minori. In questo modo, Sora potrà sensibilmente migliorare il livello offerto di servizi assistenziali: un comune che pone grande attenzione alle politiche del welfare, infatti, è un comune solidale e vicino alla gente. Pertanto, auspico che l’amministrazione voglia profondere il massimo sforzo in questo settore, anche nel campo delle retribuzioni, anticipando per esempio i salari al personale delle varie cooperative che giornalmente lavorano con passione e voglia nel sociale”.

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