venerdì 14 dicembre 2012

Enzo Di Stefano risponde a D’Andria: “Polemiche false e fuori luogo: si pensi a salvare l’Ospedale”

Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Enzo Di Stefano al comunicato odierno di Maurizio D’Andria (clicca qui per leggerlo).

“Dispiace moltissimo che il Sig. Maurizio D’Andria abbia pensato di approfittare del rischio di depotenziamento del SS. Trinità per polemizzare anche stavolta contro tutto e tutti, mettendo nel calderone delle sue accuse informazioni fuori dalla realtà e assolutamente controproducenti. Capisco perfettamente che D’Andria stia preparando la sua campagna elettorale, ma utilizzare simili mezzi non mi sembra di buon gusto: sottolineo che questo dovrebbe essere il momento dell’unità e non delle inutili e faziose contrapposizioni. C’è da salvare un ospedale, e con le chiacchiere non si va lontano. Tuttavia ricordo velocemente che, fino a quando la presidente Renata Polverini è rimasta in carica, l’ospedale di Sora non ha avuto nessun ridimensionamento e non è stato oggetto di alcun decreto di tagli come quello che oggi viene prospettato, anzi: nella mia pur breve esperienza di consigliere regionale ho personalmente dato impulso ai lavori di ampliamento e spostamento del Pronto Soccorso. Questi sono fatti concreti che non possono essere smentiti da nessuno. La realtà di oggi, purtroppo, ci vede sottoposti ad un commissario nominato dal governo che ha pensato di operare tagli indiscriminati ed amputare un’offerta sanitaria di grande efficienza e qualità: in questo momento, dunque, il sottoscritto si sta muovendo come un semplice cittadino, preoccupato per la sorte del suo ospedale e pronto a dare il proprio contributo ovunque sia richiesto. Le mie preoccupazioni, del resto, sono condivise anche da Renata Polverini, che ho voluto informare dettagliatamente della situazione. Ribadisco che oggi non è il momento di condurre una campagna elettorale, come evidentemente D’Andria pensa di fare, ma di costituire un fronte comune per difenderci da questi attacchi. Io sono pronto a combattere e il mio impegno non mancherà mai: qui non si tratta di destra, centro o sinistra, ma della salute di oltre 100mila cittadini”.

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