sabato 15 dicembre 2012

Enzo Di Stefano sulla manifestazione per l’Ospedale: “Un momento di grande aggregazione che dovrà essere considerato da tutti”

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato a firma di Enzo Di Stefano: “Credo che le tantissime persone che stamattina, a dispetto delle condizioni atmosferiche avverse, si sono riunite in Piazza Santa Restituta, rappresentino quella che è una ferma volontà comune: l’ospedale di Sora non si tocca. È stato bello partecipare a questo momento di incontro e aggregazione, animato da tantissimi ragazzi e anche da numerose donne che a breve daranno alla luce il loro bambino. E’ importante ringraziare singolarmente ogni persona che è intervenuta, oltre alle associazioni dei dipendenti e degli operatori sanitari del SS. Trinità, le cui testimonianze hanno descritto quanto il nostro ospedale non possa subire questi attacchi senza senso da chi non ha alcuna cognizione delle sue effettive prestazioni. A questo punto, il mio auspicio è che le immagini della dimostrazione di forza che oggi abbiamo dato possa giungere velocemente agli occhi di chi, in questo caso, ha responsabilità decisionali, per innescare un cambiamento di rotta rispetto a quella assurda che è stata tracciata. Siamo pronti a continuare nella protesta fino a quando il rischio non sarà del tutto scongiurato. Inoltre, vorrei ribadire che, a mio giudizio, il diritto alla salute, che è protetto dalla nostra Costituzione, non può essere messo in dubbio da nessuno: ecco perché credo che sia addirittura possibile bloccare questo decreto proprio perché va a ledere uno dei nostri diritti fondamentali. Ma sono certo che non si dovrà arrivare a tanto: ci sono i numeri dell’ospedale e l’alto livello delle sue prestazioni che parlano chiaramente. Possiamo esibirli con orgoglio e sarebbe un delitto non prenderli in considerazione. I prossimi giorni saranno decisivi: tocca anche agli amministratori e ai sindaci del territorio agire e non aver paura di mettere in atto gesti eclatanti. Non è questo il momento, infatti, di rallentare l’azione o lasciarsi andare ad annunci senza senso e senza concrete basi d’appoggio. Oggi è stata scritta una bella pagina di partecipazione e condivisione: chi decide la sorte del SS. Trinità ne prenda atto e tragga le dovute conclusioni”.

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