19 dicembre 2016 redazione@sora24.it
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Eric Matteucci, nipote discendente di Don Loreto Cappello, presenta il suo libro “Una Fede Consapevole”

Eric Matteucci, nipote discendente di Don Loreto Cappello, indimenticato parroco di San Silvestro Papa scomparso mezzo secolo fa, ha scritto un libro dal titolo “UNA FEDE CONSAPEVOLE”, nel quale è contenuto un capitolo dedicato al religioso, originario di Santopadre ma sorano d’adozione.

IL LIBRO
«Questo libro – spiega Matteucci – è scritto in maniera moderna e risponde alle tante domande che molti Cristiani si pongono con degli esempi concreti tratti dalla vita di tutti i giorni: dalle classiche domande del tipo ”se ci fosse un Dio allora perché tutta questa sofferenza? Vengono trattati argomenti come il lavoro, la scuola, il matrimonio, la famiglia, altri temi molto attuali come l’eutanasia, l’aborto, la politica e tante altre tematiche secondo la visione Cristiana cattolica. Nel volume sono riportate le posizioni di scienziati atei convertiti, numeri sulla Santa Chiesa Romana e tantissimi altri temi, affrontati da un laico credente e dunque in tutta libertà, senza usare la diplomazia dovuta a certi ruoli o posizioni. Insomma, nel volume tutte informazioni necessarie per un Cristiano cattolico dei nostri tempi, una conoscenza che, spero, rinforzerà il credo, perché soltanto andando in profondità si può vivere una fede consapevole. Ancora, nel libro sono riportate tante risposte ottenute dai vari incontri con dei frati dell’ordine dei Servi di Maria, che durante tanti anni mi hanno aiutato in questo percorso, e ovviamente all’approfondimento con le mie innumerevoli letture di teologi di grande spessore. Il libro, che ha suscitato un forte interesse da diversi editori per il suo stile moderno e di facile lettura, è pubblicato da “ALBATROS IL FILO” editore che ha nel suo catalogo libri di Alberto Bevilacqua, Stefano Zecchi, Alda Merini, Luciano De Crescenzo, solo per citare alcuni nomi».

IL CAPITOLO DEDICATO A DON LORETO
«La figura di Don Loreto – continua Matteucci – è menzionata nel capitolo che parla dei Preti attuali. Racconto quando nei primi anni ’60, da bambino e durante una vacanza, conobbi questo Zio che distribuiva caramelle a tutti. Inoltre parlo di quando nel 2000, anno del giubileo, sono venuto a Sora con mia madre Mafalda nativa di Santopadre (dove abbiamo ancora dei parenti) e trasferita quando era piccola in Francia con i miei nonni. Fu molto commovente quella mattina a messa nella chiesa San Silvestro: il parroco fu molto gentile e le persone a fine celebrazione ci abbracciavano, qualcuno piangeva raccontandoci del bene che aveva fatto nostro Zio. Potete immaginare che emozione e che commozione anche per noi nel vedere la gente ricordarlo con cosi tanto affetto».

IL DESIDERIO DI PRESENTARLO A SORA E UN DONO PER LA CHIESA DI SAN SILVESTRO
«Sì, è un mio grande desiderio, anche perché vorrei portare e regalare alla parrocchia di San Silvestro il quadro con la foto di Don Loreto che era dai miei nonni in Francia. Adesso è a casa mia a Viareggio, ma mi sembra giusto riportarlo a casa sua, ossia nella sua tanta amata chiesa di San Silvestro».

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