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Fabio, ci lasci solo bei ricordi. Non si può piangere per te…

Se pensiamo a Fabio Alonzi, simbolo delle nostre serate prima al Cocktail e poi al River, ci vengono in mente solo ricordi belli. Ha seminato positività in tutti noi. Le lacrime sui nostri volti sono per la sua famiglia, che ha perso un uomo veramente speciale.

Caro Fabio, come si può piangere per te? Ogni volta che siamo entrati nei tuoi locali ci hai accolto spalancando quel tuo sorriso radioso, rassicurante, magnificamente sorano. Dall’inizio alla fine di ogni serata, con cordialità e cura, ci hai trattato tutti come se fossimo i tuoi amici più cari.

Si percepiva chiaramente la tua passione per il lavoro: la birra, la musica selezionata, le iniziative. Da te c’era sempre l’atmosfera giusta, di sabato come nei giorni feriali: da te si faceva il pieno di positività.

Le infinite notti d’estate nel giardino del “Coctkail Pub”, e chi se le scorda! I primi posticipi di Serie A su “TelepiùDue”, il mio tavolino rotondo al centro della sala. E poi il pub “River Street”, ricordando il “River Bar” dall’altra parte del Liri per rinnovare la tradizione familiare. Sorseggiare una birra sul muraglione, il Faone, la Festa di San Giovanni Battista, anche lì hai lasciato il segno.

Insomma Fabio: di te abbiamo solo ricordi belli. Dunque, perché dovremmo piangerti? Le lacrime, è vero, ci sono ma… scusaci, non sono per te, bensì per i tuoi affetti più cari che in queste ore sono chiamati a metabolizzare la lontananza fisica di una persona meravigliosa che non può essere accostata alla morte, non fosse altro per l’immenso tributo d’amore che ha riservato alla vita.

Un bacio. Buon viaggio. E grazie.

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