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Fabrizio Pintori fa “un po’ di chiarezza” sulla situazione della Sanità a Sora

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Fabrizio Pintori, consigliere comunale e portavoce del Movimento Cinque Stelle di Sora.

«Da svariati anni, ormai, la sanità vive una situazione molto difficile, per politiche restrittive come il blocco delle assunzioni e del turn-over del personale, l’introduzione delle macro aree, tuttora vigenti, a danno delle province ed in favore di Roma e frutto delle scelte adottate dalla Giunta Zingaretti e, prima ancora, da quella Polverini. La difesa della sanità è una battaglia che va combattuta quotidianamente. Il M5S ha scelto questi strumenti: ricorso contro l’Atto Aziendale; esposti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti; interrogazioni parlamentari e regionali. Una battaglia ardua in una Regione dove la sanità è commissariata ed il Governatore Zingaretti può fare il bello o il cattivo tempo. Pertanto, alcune decisioni approvate nel Consiglio Comunale del 30 novembre u.s. fanno sorgere forti perplessità.

Al Comune di Sora, con la sola eccezione del M5S, si è scelto di istituire una Commissione Speciale sulla Sanità, anche se tale materia è di competenza della Regione, e quindi non è chiaro come la Commissione possa intervenire a tutela della sanità. Il testo della delibera con la quale è stata istituita genera molti dubbi e fa poca chiarezza. Infatti, è riportato che: “…la Commissione …. è deputata a presidiare alcune particolari tematiche (che non vengono elencate!) legate alla tutela della salute ed alla salvaguardia del sistema sanitario territoriale locale”. In un altro punto, invece, recita che: “…tale Commissione, mira a salvaguardare i livelli di efficienza dei servizi sanitari, con l’obiettivo di migliorarne gli standards qualitativi”. Questi sono compiti che non spettano ad un Comune, ma alla Regione tramite l’A.S.L..

Quindi traspare una totale incertezza sia sui compiti assegnati che sulla rilevanza che gli atti della Commissione potranno rivestire. La domanda è semplice: a cosa serve concretamente questa Commissione? Come potrà migliorare la situazione dell’ospedale e del distretto? Come migliorerà gli standard qualitativi dei servizi sanitari? Qual è in concreto l’apporto che potranno fornire gli esperti esterni? L’impressione è quella di essere di fronte ad una sorta di “facite ammuina”, che probabilmente non porterà a risultati apprezzabili se non far vedere ai cittadini che si cerca di fare qualcosa!

Per quanto concerne le nomine degli esperti esterni della Commissione, senza formulare commenti in merito – compito che si lascia ai cittadini – si riporta come puro dato storico oggettivo, che la Dott.ssa Maria Paola Gemmiti, membro della commissione in qualità di esperto esterno, era candidata nelle ultime elezioni comunali a sostegno del consigliere Vinciguerra (presidente della Commissione), così come l’amministratore unico di Ambiente s.u.r.l. era candidato a sostegno del Sindaco. È giusto il caso di ribadire che sulla sanità si deve adoperare sempre la massima chiarezza e serietà per evitare la nascita di aspettative che potrebbero restare deluse.

Basti ricordare l’arrivo del famoso oncologo a Sora, promesso da Zingaretti; o gli 8 medici in più che dovevano arrivare, e che qualcuno si vantava di aver ottenuto. È opportuno, quindi, precisare alcuni dettagli riguardanti i 10 posti letto e le 2 Unità Operativa Complesse (U.O.C.) di Ortopedia e Psichiatra che sembra che l’A.S.L. abbia concesso su richiesta del Sindaco De Donatis. Si deve precisare che la conferenza dei Sindaci ha rilasciato il proprio parere (non vincolante) sulle modifiche che l’A.S.L. vuole apportare all’Atto Aziendale, per la successiva approvazione della Regione. Tuttavia, l’Atto Aziendale prevede che: “La definizione delle Unità Operativa Complessa con la specificazione dei posti letto avverrà all’interno dei Presidi Ospedalieri con separato provvedimento della Direzione Strategica sulla base delle risorse umane disponibili e di quelle recuperate dalla riorganizzazione delle attività di ricovero”. Pertanto, anche se la Regione dovesse approvare le modifiche, considerato che è ancora vigente il blocco delle assunzioni e del turn-over del personale (salvo deleghe), i posti letto e le 2 U.O.C. di Ortopedia e Psichiatria “ottenute” corrono il rischio concreto di restare sulla carta».

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