Farmacia Comunale: “Un servizio che non merita tradimenti”

Sono anch’io come tanti un cliente abituale della farmacia comunale di via Piemonte e del centro poli medico sito nella stessa via. Vado dal dottore per le ricette e poi passo in farmacia li vicino per i farmaci. Mi è facile perciò constatare l’importanza della presenza di un tale servizio medico di prossimità alla farmacia, servizio che per la farmacia si traduce naturalmente in immediato fatturato.

La farmacia comunale è presieduta da un CdA di parte pubblica, cioè del Comune di Sora che si avvantaggia anche degli utili prodotti dalla farmacia per le proprie spese iscritte in bilancio. Nella farmacia comunale c’è anche la parte privata identificata nel gestore e negli occupati/lavoratrici. Personale che di una diminuzione del fatturato della farmacia potrebbe perciò risentirne anche in termini di licenziamenti. Ed è da qui che, secondo me, deve partire il discorso sulla farmacia comunale, prima di ipotizzare improbabili spostamenti della medesima in altra via che non tiene conto della ripartizione territoriale comunale di assegnazione ad ogni farmacia e della presenza o assenza di servizi ausiliari diretti, come la presenza di studi medici di prossimità.

Negli interventi fatti da altri, mi ha sorpreso innanzitutto l’assenza di qualsiasi citazione del parere dei soggetti direttamente interessati ossia, dei lavoratori della farmacia comunale in primis (dottori/gestori) e degli 8 medici del poliambulatorio di via Piemonte che, essendo parte in causa, credo meriterebbero di essere sentiti per capirne i disagi o le motivazioni e per trovarne eventuali soluzioni correttive e/o migliorative o anche soltanto di stabilità dello status quo che garantirebbe come minimo, gli attuali utili della azienda comunale e la stabilità dei posti di lavoro attualmente garantiti. Dunque, sono andato a sentire cosa ne pensano di questa nuova situazione i dottori che gestiscono la farmacia. Sebbene sempre occupati nel servizio clienti, peraltro sempre impeccabile, ho potuto constatare il forte disagio che tale nuova situazione sta provocando nel personale medico e non, e la loro grande capacità di proposizione derivante dall’esperienza più che decennale acquisita nella gestione di quella farmacia. Essendoci un CdA presieduto dal presidente avv. Ezio Tatangelo che so essere persona seria e preparata, sono sicuro che già da domani incontrerà i gestori per sentirne le proprie idee e ragioni, prima del preannunciato consiglio straordinario. Forse, ancora prima delle fidelity card (che pure apprezzo molto) e delle azioni di scontistica sui farmaci (che pure apprezzo molto), sarà il caso sentire i gestori per avere altre informazioni e pareri di merito. Di un improbabile spostamento della farmacia in via Marsicana ho già detto sopra, dunque invito i proponenti a verificarne le condizioni operative. Dello studio medico associato, composto da 8 professionisti che assommano 12.000 mutuati/clienti (1.500 cadauno) non ho sentito nessuno giacchè sempre occupati nel loro importante lavoro. Magari a seguito di questo articolo spero ne avrò occasione. Ciò nonostante alcune considerazioni si possono comunque fare. Ferma restando la libertà di professione e di ubicazione dei propri studi medici ove ritenuti più opportuni e fermo restando il già raggiunto massimale di pazienti mutuati pro capite (1.500) che assicura ad ognuno di loro un buon reddito mensile (al lordo dei costi), quello che mi salta agli occhi è che almeno due di loro ricoprono o hanno già ricoperto importanti funzioni in seno al Comune di Sora. Il dottor Francesco Ganino è un assessore della attuale giunta del sindaco Tersigni (veterinario) oltre che già sindaco di Sora, mentre il dott. Antonio Pellegrini è un importante esponente del partito di Sinistra Ecologia e Libertà di Sora oltre che ex presidente del CdA della stessa farmacia comunale sotto la precedente giunta Casinelli, anch’egli con passati ruoli istituzionali nel comune di Sora e giuste aspirazioni a ricoprirne di nuovi nell’immediato futuro, magari ancora nella stessa farmacia comunale. Poi c’è il dottor Lilla che pure abbiamo visto candidato nelle scorse elezioni amministrative nel PD di Antonio Lombardi e dunque, aspirante a ricoprire ruoli di amministratore comunale. Ma permettetemi di fare un passo indietro e chiediamoci perchè questi dottori hanno interesse a cambiare la sede dei propri uffici? Forse perchè troppo angusti e fatiscenti quelli attuali? Forse troppo scomodi o forse perchè in qualche modo incentivati a traslocare in altra sede? Che forse non pagheranno più l’affitto e le utenze dei locali nella nuova sede? Che forse riceveranno altri benefit di altra natura? Sia chiaro, tutto legale e legittimo per tutti gli 8 dottori/esse del poliambulatorio ma per quelli che ricoprono ruoli istituzionali pubblici importanti (dott. Ganino è assessore) o politici (dott. Pellegrini è di SEL mentre il dottor Lilla credo ha lasciato la politica attiva) forse si potrebbero configurare ipotesi di “non opportunità” nel prendere una tale decisione o addirittura di contrasti di interesse (pubblico contro privato) e di mission politica (militanza e rappresentanza), per oggi e per il futuro.

La questione è chiara sebbene presenti aspetti separati per i due professionisti in questione giacchè uno ricopre un incarico pubblico di spicco nella giunta comunale del sindaco Tersigni (Assessore Ganino) mentre l’altro (dott. Pellegrini) non ricopre nessun incarico pubblico ma ha un incarico di partito o comunque ne è un esponente di spicco, attento alle necessità del mondo del lavoro e del buon governo della cosa pubblica. Il dottor Lilla consideriamolo al pari dei restanti 5 colleghi, fuori dai giochi politici ed amministrativi. Allora mi chiedo e credo che oramai si chiedano anche tutti i sorani, come il dottor /assessore Ganino nell’esercizio delle sue funzioni di amministratore comunale possa domani distinguere e privilegiare gli interessi pubblici rispetto ai suoi interessi privati se sono quest’ultimi a deciderne i comportamenti (nel caso si trattasse di benefit aggiuntivi derivante dal trasloco degli uffici in vicinanza di altra farmacia, salvo dichiarazione contraria dell’interessato), oggi con conseguenze negative immediate che si risolvono a detrimento delle necessità e/o esigenze del bilancio pubblico di un ente che direttamente fa riferimento al suo Comune di Sora nel quale egli è un rappresentante di spicco. E del tutto evidente che lo spostamento del poliambulatorio in altra via e precisamente in vicinanza di altra farmacia concorrente, comprometterà la redditività della farmacia comunale e forse, comprometterà il lavoro del personale occupato, a grave rischio licenziamento qualora il nuovo fatturato cali considerevolmente.
Assisteremo forse domani ad un consiglio comunale dove ci si pronuncerà contro gli eventuali licenziamenti della farmacia comunale e si metterà sotto accusa il gestore privato? E il dottor/assessore Ganino cosa dirà e voterà in consiglio comunale? E SEL cosa dirà di fronte a tale eventualità? Dirà le stesse cose che ha detto per i lavoratori della soc. Ambiente SpA o dei lavoratori dei servizi sociali o invece starà zitta, vergognandosi di ciò?

E’ chiaro a tutti perciò che almeno una dichiarazione dei motivi che spingono questi due dottori a traslocare in altra sede, compromettendo così la redditività di una azienda a partecipazione del Comune di Sora e forse compromettendo anche l’occupazione del personale addetto, ce la devono dare. Se la motivazione adottata per il trasloco sarà quella di avere maggiori benefici monetari personali, sempre legittimi, come faremo a fidarci ancora di questi signori quando svolgeranno le proprie attività istituzionali pubbliche e politiche? Non ci verrà il dubbio che ogni decisione presa sarà stata mossa da interessi particolari a scapito di quelli generali? Personali anziché politici cioè, collettivi? Ripeto, liberissimi di prendere la decisione ritenuta più consona ai loro interessi privati, ma… Allora, come mi è consueto, ecco alcune ipotesi “correttive” (con tutti i benefici ammessi) a questa storia che potrebbe diventare veramente una brutta storia. Il presidente Tatangelo senta il dottor /assessore Ganino e gli altri dottori del poliambulatorio per capire e cercare soluzioni. Senta anche naturalmente il sindaco Tersigni, che pure è dirigente di azienda pubblica, sulla opportunità di invitare il dottor /assessore Ganino a tornare indietro nella sua decisione (auspicabile). Al pari facciano i dirigenti di SEL Sora e Frosinone con il dottor Pellegrini. Che almeno questi due dottori mantengano il loro studio in via Piemonte e lascino andare via gli altri (eventualmente), sostituendoli con altri professionisti che si renderanno disponibili. Altrimenti, restino in due in via Piemonte. Che il Sindaco Tersigni chieda ufficialmente, a difesa del fatturato della sua farmacia e dei posti di lavoro odierni, che i medici associati rinuncino al trasloco almeno fintanto che essi non verranno sostituiti da altri professionisti mantenendo aperto così lo studio associato. Che in caso contrario, cioè di trasferimento di tutti i dottori, inclusi il dottor Ganino e il dottor Pellegrini, che questi ultimi diano immediatamente le dimissioni dai loro rispettivi incarichi pubblici e di partito onde non comprometterne la credibilità delle istituzioni di appartenenza.

Se i dottori come è giusto che sia, preferendo di privilegiare il proprio lavoro finiscono per generare nell’opinione pubblica dubbi di opportunità e legittimazione sul proprio ruolo istituzionale, abbiano allora il coraggio di lasciare gli incarichi pubblici e di partito che mal si accostano agli interessi privati quant’anche legittimi. E’ ancora una volta una questione di opportunità e non di opportunismo.

Maurizio D’Andria – Iscritto ai VERDI Sora

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