martedì 12 dicembre 2017 LETTO 1.188 VOLTE

Ferrovia Avezzano-Sora-Roccasecca: brutte sorprese sotto l’albero. La nota di Cancelli e Villa

Dal cambio di orario la linea è stata privata di altre due corse ferroviarie, sostituite con autobus.

Come ogni anno, dopo l’Immacolata, Trenitalia rivede i propri orari. A questo proposito, le Direzioni Regionali hanno diramato, nei giorni passati, un elenco (Regione per Regione) delle più importanti novità. Nè il Lazio, né l’Abruzzo menzionano la Avezzano-Roccasecca, il che potrebbe lasciare gli ignari lettori tranquilli sul fatto che nulla è stato toccato.

INVECE NO. La brutta sorpresa è bella infiocchettata sotto l’albero di Natale, perché la Avezzano Roccasecca dal cambio di orario è stata privata di altre due corse ferroviarie (il treno Avezzano Sora in partenza dalla Marsica alle 16.20 ed il corrispondente Sora Avezzano, in partenza alle 17.58), sostituite con autobus. Corse che, a quanto ci consta, sono in carico alla Regioni Abruzzo. Di nascosto, senza preavviso, senza concertazione. Qualcuno sostiene che i soldi che servivano a sostenere i costi di questa coppia siano stati destinati al finanziamento di nuove corse sulla costa abruzzese. Qualcun altro, leggendo queste righe, dirà che i treni viaggiavano vuoti.

Nella realtà dei fatti, era stato richiesto alla Direzione Regionale Abruzzo di Trenitalia, sin dal gennaio scorso, di rimodulare gli orari di questi treni, prolungando le corse da Sora fino a Cassino (per gli studenti universitari) o quanto meno di ritardare la partenza della corsa Sora Avezzano di almeno un’ora, per garantire un comodo rientro da Sora in Valle Roveto. Più in generale, era stato chiesto a più riprese di adeguare gli orari della Avezzano Roccasecca ai nuovi orari della Avezzano Roma, il cui scempio peraltro è sotto gli occhi di tutti (e non poca influenza sta avendo sul numero di passeggeri della nostra linea).

Notizie non propagandate dal Comitato e fini a se stesse, ma frutto di una analisi dei dati raccolti tra gli utenti (tra i quali gli stessi membri del comitato, che spesso utilizzano il treno per muoversi) nello scorso gennaio e portate ad aprile alla attenzione della Direzione Regionale di Trenitalia. Da Trenitalia non solo non è mai arrivata una risposta ufficiale alle richieste degli utenti, ma neppure si è ritenuto di dovere informare gli utenti stessi della denunciata soppressione, senza provare a verificare preventivamente se c’era possibilità di evitare questo taglio.

Dovesse arrivare oggi, sarebbero ben presto respinte al mittente. Quanto alla Regione Abruzzo, venga a spiegarci il perché di questa soppressione tenuta nascosta fino alla fine, nonostante il Comitato sia sempre stato informato di tutte le variazioni che riguardavano la linea. Forse c’è paura di dover ammettere che le promesse fatte dal Presidente D’Alfonso in persona all’incontro di Avezzano del marzo 2014 erano né più né meno che aria dal tono pomposo, tipico della campagna elettorale (per chi avesse la memoria corta, rimandiamo al link http://www.terremarsicane.it/dalfonso-linea-avezzano-roccasecca-potenziale-volano-del-turismo-2/)?

In ultimo, ci sia consentito di fare previsioni per il futuro. E’ notizia ufficiale che le Aln 668 (per intenderci, quelle che oggi garantiscono il servizio ferroviario) insieme alla automotrici serie Aln 663 non riceveranno i lavori di revisione generale (eccezion fatta per 20, forse 40 unità su trecento macchine di entrambi i gruppi). In soldoni, alla scadenza della precedente revisione le automotrici verranno accantonate e dismesse e tutto ciò maturerà nei prossimi anni. I nuovi ATR 220 “Swing” sono vincolati ai servizi L’Aquila-Pescara (e i soliti maligni sostengono che non si tratta soltanto di questioni burocratiche…).

Ci auguriamo non si prospetti qualche altra sorpresa di Natale, previa pomposa campagna elettorale di segno opposto, con la soppressione dei servizi per carenza di materiale rotabile. Sperando di non dover concordare con qualcuno, che anni fa sosteneva che “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”. Il Comitato non intende minimamente cedere e intende muoversi con tutti i mezzi leciti e con la collaborazione di tutti contro questa ennesima privazione che colpisce le aree interne abruzzesi e laziali». È quanto dichiarano in un comunicato stampa congiunto Emilio Cancelli e Rosaria Villa.

Commenti

Perché non utilizzarla come Ferrovia Turistica con vecchie Locomotive a carbone o diesel con le carozze con i sedili di legno !

Non vedo mai passeggeri, a che serve? Fateci una pista ciclabile, la Avezzano-Sora-Roccasecca.. vedrete finalmente il tratto percorso da persone. Il denaro, si ci saranno politici capaci, ho i i miei ragionevoli dubbi, verranno da Bruxelles

Sempre vuoti. …. come le teste di chi si ostina a mantenerli in funzione

E nn DIMENTICHIAMO quando in due occasioni sul tratto San Vincenzo Ferreri le sbarre nn si sono aperte !!!!!!!!e se nn si chiudono ???????pessimo servizio !!!!

Serve solo a creare incolonnamenti ai passaggi ferroviari.

Ma ancora funziona? Ma fatemi il piacere….. Ancora la chiamate tratta ferroviaria?

Sopprimere del tutto questo costoso servizio e realizzare una pista ciclabile sulle rotaie sarebbe molto meglio.

Speriamo che la chiudano

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