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Ferrovia Avezzano-Sora-Roccasecca: ricomincia la battaglia

La nota di Emilio Cancelli e Rosaria Villa, delusi dalle ultime vicissitudini ma determinati ed ottenere i risultati sperati.

E’ passato un po’ di tempo dal nostro ultimo intervento sulla stampa perché, superata la fase iniziale, siamo entrati in una fase di collaborazione con i gestori della linea che consentiva di affrontare le varie tematiche in tranquillità intorno ad un tavolo. Abbiamo a lungo riflettuto sulla strada da scegliere ora e con rammarico abbiamo deciso di tornare ad affidare ai mezzi di comunicazione un messaggio di delusione circa il non rispetto degli impegni assunti.

Abbiamo eseguito sondaggi tra gli utenti e proposto a Trenitalia e Regione una serie di ottimizzazioni che, con impatto economico nullo, avrebbero comportato un miglioramento del servizio. Il personale di Trenitalia che ha vagliato le nostre proposte ne ha ritenute da implementarsi subito circa l’85%.

‘Subito’ voleva dire al primo cambio di orario possibile, ma dopo anni e vari cambi di orari, ad eccezione di un aumento del numero di automotrici in composizione, peraltro solo su alcuni treni e a partire dal mese di settembre ultimo scorso, nessuna delle migliorie proposte è stata implementata: i treni sono sempre composti dalle solite automotrici, alla fine della loro vita utile e ormai non più rispondenti alle esigenze di mobilità degli utenti, ed il servizio – con orari immutati da anni, al netto delle soppressioni degli ultimi anni – spesso non in grado di rispettare le esigenze della utenza.

Una per tutte: dall’inizio dell’anno scolastico, in particolare verso Avezzano, quasi tutti i lunedì il treno della mattina che gli studenti prendono per andare a scuola non è passato o è passato con un tale ritardo da costringerli ad entrare a seconda ora. Lunedì scorso invece il treno che avrebbe dovuto riportarli a casa (ultimo del pomeriggio, prima del bus sostitutivo che sarebbe partito di li a due ore) non è proprio partito per un guasto al mezzo, senza per altro predisporre un mezzo sostitutivo. Una frotta di ragazzi, anche minorenni, è stata lasciata ad Avezzano, obbligando i genitori a rimediare in qualche modo.

Il risultato è, oltre l’inevitabile rabbia e preoccupazione dei genitori, un lievitare dei costi a famiglia e… di questo passo un inevitabile ulteriore abdicazione del servizio pubblico a quello privato, con il proliferare di tante piccole compagnie concorrenti al servizio regionale!!!

Impegno del Comitato quello di tornare a chiedere con forza a Trenitalia e Regione un tavolo congiunto, oltre che un rinvigorito appoggio da parte di istituzioni e cittadini alla nostra battaglia.

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