mercoledì 17 aprile 2013

Festival delle Storie: grande successo per “VALLE A RACCONTAR JUNIOR”

Grande successo per il nuovo progetto del Festival delle Storie, “Valle a raccontar junior”. Il Festival si diffonde attraverso tutta la Valle di Comino, per circa una settimana, nel periodo estivo, ormai da quattro anni (nell’edizione 2013, dal 23 al 31 agosto); ma quest’anno il Festival è voluto entrare nelle scuole, un attimo prima della chiusura dell’anno scolastico, portandovi la letteratura contemporanea, le storie e insinuandovi il desiderio di raccontare.

Con Valle a raccontar junior entrano nelle aule scolastiche alcuni tra gli scrittori più bravi che abbiamo in Italia. Il loro compito consiste nel dare consigli su come si costruisce un racconto, ma soprattutto trasmettere suggestioni su quest’arte faticosa e misteriosa. Gli studenti delle scuole che hanno aderito al progetto, infatti, dovranno produrre un elaborato in cui viene narrata una storia della Valle di Comino o delle zone limitrofe: una storia mai raccontata, disseppellita tra quelle che conoscono bene gli anziani, ma anche legate alle vicissitudini dei più giovani abitanti di questa porzione del Lazio. L’elaborato che può avere le forme di un racconto o anche di un fumetto, sarà poi sottoposto a una giuria di scrittori che decreterà i migliori, ai quali saranno assegnati dei premi.

Il 4 aprile Fabio Bussotti (“Il cameriere di Borges”, Perdisapop) ha incontrato gli studenti della scuola media di Broccostella: «Da adolescente mi sono innamorato di Dostoevskij e mi chiedevo come facesse lui a conoscere così bene i sentimenti miei» ha detto Bussotti, tra un brano e l’altro di Gadda, di Pascarella, fino ad arrivare a Ragazzoni.

Il 5 aprile è stata la volta di Filippo Bologna (“I pappagalli”, Fandango) e Fabrizio Ottaviani (“La gallina”, Marsilio), moderati da Vittorio Macioce al Liceo Scientifico di Sora. Dopo aver parlato dei propri metodi e riti di scrittura, si sono cimentati insieme agli studenti nella costruzione di una specie di romanzo collettivo: durante questo gioco, ognuno ha messo in campo la propria fantasia, ma anche le emozioni e le paure che chi scrive riversa inconsciamente nelle sue storie.

Il 6 aprile Giulia Blasi (“Siamo ancora tutti vivi”, Mondadori) è stata ospite del Liceo Classico di Sora, dove ha tenuto una lezione di scrittura narrativa, parlando della sua esperienza di appassionata e vorace lettrice, ancor prima che di scrittrice: «Da bambina leggevo tantissimo. Ho sempre letto tantissimo. Poi a un certo punto della mia vita ho iniziato a scrivere. Ho iniziato perché mi sentivo sola.»

Il 9 aprile Luca Manzi (“Il destino è un tassista abusivo”, Rizzoli) ha incontrato gli studenti delle scuole medie di Atina e di Villa Latina. Di fronte a una platea estremamente attenta ha parlato di come nella costruzione del racconto si ritrovino alcuni processi naturali, propri della vita e, sulla scorta della sua esperienza di sceneggiatore, ha analizzato un episodio di “Boris”, serie tv da lui ideata.

Ha incantato studenti e docenti Carolina Cutolo (“Romanticidio”, Fandango), che il 10 aprile ha incontrato le scuole medie e l’Istituto Agrario di Alvito, parlando della sua esperienza di scrittrice e di musicista, mettendo in evidenza l’intima connessione tra queste due arti, seppure nel solco di una radicale diversità.

A seguire, Venerdì 12 è stato il turno di Pino Imperatore (“Bentornati in casa Esposito”, Giunti editore)  presso le scuole medie di Casalvieri; lunedì 15 quello di Adamo D’Agostino, fumettista e insegnante, al Liceo Artistico di Sora e, infine, martedì 16 di è toccato ad Adelchi Battista (“Io sono la guerra”, Rizzoli) alle scuole medie di San Donato.

Ufficio Stampa
Festival delle Storie

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