30 dicembre 2013 redazione@sora24.it
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FP CGIL: “RISCHIO CHIUSURA PER ORTOPEDIA A SORA E CASSINO”

La situazione di caos nei Pronto Soccorso dei nostri ospedali rischia di esplodere letteralmente a fronte della decisione della AUSL di Frosinone di non prorogare i contratti di alcuni dirigenti medici che da anni sono in servizio negli ospedali della nostra provincia e garantiscono il mantenimento dei LEA. In particolare il mancato rinnovo del contratto di 2 medici ortopedici, in forza rispettivamente nei reparti di Ortopedia di Sora e di Cassino, comprometteranno la funzionalità delle Unità Operative di appartenenza, con l’impossibilità di garantire gli indispensabili turni di guardia di pronta disponibilità. Questo vorrà dire che da gennaio p.v. i Reparti di Ortopedia degli Ospedali di Sora e di Cassino non potranno effettuare ricoveri né di urgenza, né di elezione, con gravi ripercussioni sulla funzionalità complessiva dei Nosocomi coinvolti, determinando oltretutto per l’utenza di riferimento un notevole aggravio di disagi e sofferenze, perché costretta a rivolgersi ad altre strutture quasi sicuramente fuori Regione.

La FP CGIL di Frosinone quindi, attraverso la denuncia pubblica rivolta alla AUSL e alla Regione Lazio, lancia l’allarme sulla gravità della situazione che si sta determinando non prorogando questi contratti di lavoro: ci saranno ancora maggiori ritardi nell’assistenza da parte dei Pronto Soccorso (non essendoci gli ortopedici necessari in loco a garantire consulenze in emergenza, queste dovranno tutte essere trasferite al Pronto Soccorso di Frosinone!), si avranno ripercussioni di natura sociale, visto che la maggior parte degli interventi effettuati in queste strutture interessano persone anziane, che hanno bisogno oltre che dell’urgenza anche della vicinanza del luogo di ricovero (si pensi ad esempio alle fratture di femore). E’ bene chiarire che la funzionalità di un Pronto Soccorso si basa oltre che sull’organizzazione e sul personale assegnato, anche e soprattutto sula funzionalità e continuità delle specialistiche a cui poter fare riferimento (ortopedia, cardiologia, nefrologia, pediatria, etc.), per cui ogni interruzione di questi servizi è causa di un autentico collasso del Sistema dell’Emergenza e, nel nostro caso, rischia di innescare una sorta di “reazione a catena”, riversando tutte le richieste ortopediche dell’intera provincia verso l’ospedale di Frosinone. Così avremo presso lo Spaziani un affollamento ancora maggiore e assolutamente non gestibile, con gravi rischi per il personale e per l’utenza stessa.

Per la gravità di quanto denunciato, chiediamo alla AUSL di Frosinone e alla Regione Lazio di assicurare immediatamente il rinnovo di TUTTI i contratti del personale precario in scadenza, consapevoli che i servizi che vengono compromessi oggi oltretutto difficilmente potranno essere recuperati in futuro con i nuovi Atti Aziendali: la storia dei nostri Ospedali da questo punto di vista ha molto da insegnare…

La FP CGIL di Frosinone si farà promotrice – annunciano il Segretario Generale Beatrice Moretti e il dirigente provinciale Antonio Battisti – di questa battaglia per salvaguardare la funzionalità dei nostri ospedali a tutti i livelli istituzionali, perché non permetteremo a nessuno di chiudere altri servizi e posti letto di cui ricordiamo la provincia di Frosinone è già  fortemente creditrice verso la Capitale, a causa del massacro subito con l’istituzione delle macroaree.

Frosinone Lì, 30/12/2013.

Il Dirigente Provinciale
Antonio Battisti

Il Segretario Generale
Dr.ssa
Beatrice Moretti

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