mercoledì 28 agosto 2013

FP CGIL su 118: “No a cittadini di Serie B. Nel Sorano ambulanze senza medico a bordo”

“Una nuova e razionale organizzazione dei mezzi di soccorso che afferiscono alla Centrale Operativa 118 di Frosinone e che sia in grado di assicurare a tutto il territorio provinciale lo stesso standard di assistenza extra ospedaliera: questa è la richiesta che avanza con forza la FP CGIL, prendendo spunto dal recente affidamento ad una Associazione Temporanea di Imprese per implementare i mezzi di soccorso dell’ARES 118.

Riteniamo che a questo punto non vi siano più giustificazioni per non assicurare a tutti i cittadini della nostra Provincia la stessa possibilità di ricevere soccorsi efficaci in caso di necessità. Assolutamente inaccettabile infatti sarebbe il perpetrarsi dell’attuale discutibile distribuzione dei mezzi di soccorso, che prevede la presenza del medico nell’equipaggio, visto che la vasta area del Sorano è servita esclusivamente da ambulanze senza medico a bordo.

E’ facile comprendere che si tratta di una questione di non poco conto, visto che nella decisiva fase di primo soccorso di un paziente, basti pensare che, ad esempio, solo il medico può assumersi la responsabilità di decidere quale sia l’Ospedale più idoneo da raggiungere con l’ambulanza.

Ma il problema mai risolto, che sembra per assurdo non interessare a nessuno, è rappresentato dall’assenza di un criterio unico che regolamenti la costituzione “standard” degli equipaggi dei mezzi di soccorso dell’ARES 118 (un’Azienda Regionale, quindi), che sia quantomeno in grado di garantire lo stesso livello di assistenza in ciascun Comune della Provincia di Frosinone, intendendo con ciò non tanto i tempi di soccorso, quanto appunto il tipo di personale con cui è organizzato lo stesso.

Sembrerebbe che sino ad oggi l’organizzazione e distribuzione dei mezzi di soccorso medicalizzati in provincia di Frosinone abbia risposto infatti più a richieste politiche di tipo campanilistico che a reali esigenze di assistenza qualificata a tutta la cittadinanza, per cui appellandoci al senso di responsabilità di tutti i soggetti istituzionalmente coinvolti, in primis la Regione Lazio, la FP CGIL chiede di ottimizzare l’attività dell’ARES 118 di Frosinone, rimuovendo subito le criticità denunciate”.

Il componente RSU
Marco Coscia

Il Segretario Generale
Beatrice Moretti

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