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Francesco Boccia: «Aree non sono voti, pagelle o colpe, ma responsabilità. Posta in gioco troppo alta»

Il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie precisa: «Il virus va contenuto con azioni quotidiane e rigorose e senza sconti per nessuno. Non ci sono trattative per chi va in zona rossa o arancione ma solo interventi restrittivi immediati che servono a frenare il contagio».

torna sulla divisione del Paese in zone stabilite dalla maggiore o minore incidenza del . Lo fa attraverso un post pubblicato sulla sua pagina social: «Le diverse aree non sono voti, pagelle o colpe, ma responsabilità! Responsabilità istituzionali per restrizioni mirate. Responsabilità che riguardano i diversi livelli istituzionali con azioni immediate e sinergiche: dalle regioni ai comuni fino all’impegno del governo di assicurare risorse e strumenti. Come sempre dall’inizio della pandemia e come è giusto che sia.

La differenza tra questa fase di convivenza con il virus e la scorsa primavera con il lockdown generale – continua Boccia – è nelle modalità delle restrizioni. Il virus va contenuto con azioni quotidiane e rigorose e senza sconti per nessuno. Non ci sono trattative per chi va in zona rossa o arancione ma solo interventi restrittivi immediati che servono a frenare il contagio, a mettere in sicurezza le reti ospedaliere e – concluse il Ministro dem – a proteggere operatori sanitari e pazienti»

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