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Frosinone, Sora e Cassino: addio Dea 1° e 2° livello, il sole splende a Latina e Viterbo

Sembra fatta purtroppo: le strutture sanitarie della provincia di Frosinone sono destinate a restare il fanalino di coda della sanità regionale

Il Dea di II Livello verrà istituito a Latina, mentre quello di I livello a Viterbo. Dunque, Frosinone, Sora e Cassino resteranno al palo. La decisione sarebbe stata sancita, nera su bianco, secondo Annalisa D’Aguanno, espondente del Nuovo Centro Destra, i programmi operativi 2013-2015 per la sanità regionale adottati con il Decreto U00247 del 25 luglio scorso dal Commissario ad acta per l’emergenza sanitaria del Lazio .

Secondo un reportage pubblicato da Il Sole 24 Ore ai tempi della prima Spending Review decisa dall’esecutivo Monti, i Dea di II livello dovrebbero essere istituiti in bacini di utenza con un numero di abitanti compreso tra 600mila e 1,2 milioni. La Provincia di Frosinone ne ha 500 mila, mentre quella di Latina 560 mila: dunque, stando ai numeri pubblicati dal Sole, il Dea II livello non spetterebbe a nessuna delle due. Stando a quanto dichiarato dalla D’Aguanno, invece, Latina sarà Dea 2° livello.

Quanto ai Dea di I livello, invece, secondo la Spending Review di Monti dovrebbero essere assegnati a bacini di utenza con un numero di abitanti compreso tra 150 mila e 300 mila abitanti. Pertanto, né Sora né Cassino possono aspirare a tale istituzione, a meno che non decidano di unirsi in un unico distretto sanitario. Così come sono (Distretto C Sora: 107 mila abitanti; Distretto D Cassino: 119 mila abitanti), gli ospedali SS. Trinità e S.Scolastica possono aspirare al massimo ad essere presidi ospedalieri di base. La partita di settembre si gioca tutta su questo campo: perderla potrebbe voler dire mettere i sigilli a tanti altri reparti nei prossimi mesi.

Clicca qui per leggere tutto il reportage

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