“Giallo”: «Serena Mollicone è stata uccisa nella Caserma dei Carabinieri, ora ci sono le prove»

La notizia è riportata sulla prima pagina del settimanale “Giallo“: «Serena Mollicone è stata uccisa nella Caserma dei Carabinieri, ora ci sono le prove! Voleva denunciare un traffico di droga. Indagati un maresciallo e la sua famiglia».

All’interno del settimanale, un reportage esclusivo a firma di Gian Pietro Fiore nel quale si legge che l’anatomopatologa Cristina Cattaneo, dopo aver esaminato per sedici mesi il cadavere della ragazza, avrebbe provato che le lesioni riscontrate sulla testa di Serena sono compatibili con lo sfondamento di una porta appartenente a un alloggio della stazione dei carabinieri di Arce, all’epoca dei fatti disabitato. Questo proverebbe che l’omicidio si è consumato nei locali della caserma.

Non solo: la stessa Cattaneo avrebbe provato che sulla porta dell’alloggio militare ci sarebbero tracce di un pugno che apparterrebbe a uno dei tre indagati per omicidio, tutti sottoposti a un calco della mano da parte degli inquirenti. A breve, quindi, potrebbero esserci nuovi e importanti sviluppi della vicenda, che, lo ricordiamo, comprende la morte del brigadiere sorano Santino Tuzi, deceduto in circostanze collegate all’omicidio della Mollicone.

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