martedì 4 febbraio 2014

Gianfranco Lilla (SEL) scrive all’ACEA: “COME SI GIUSTIFICA L’ECCESSIVO COSTO DELL’ACQUA?”

«Proprio stamane, attraverso un’amicizia di Sora, ho ricevuto un rendiconto del costo dell’acqua a MILANO (clicca qui per scaricarlo). Da tale rendiconto si evince che in una palazzina di 12 piani con 211 abitanti il conto totale di UN ANNO d’acqua (a Milano c’è bolletta unica annuale…) il costo totale sia di euro 9.806,83, ivi compreso il costo dell’energia dell’autoclave per portare acqua al 12° piano… Ne consegue un costo ad personam di circa 46 euro: se si scalcola il costo autoclave si arriva ad euro 32 circa. Quindi un “single” in quella palazzina paga 32 euro d’acqua mentre una famiglia di 4 persone arriva a circa 128 euro all’anno, ripeto, all’anno!

Stiamo parlando di Milano, considerata una delle città più costose d’Italia. La domanda viene spontanea: cari “amici” dell’ACEA, come fate a giustificare una costo che è circa CINQUE VOLTE superiore qui da noi rispetto a Milano? E come fate a giustificare il 35% di aumento che volete fare ancora? Non ci sono giustificazioni, l’acqua non ha costi di produzione! Io personalmente abito a San Vincenzo Ferreri dove, da sempre, non esiste un sistema fognario e MAI, ripeto MAI, ho visto tecnici dell’ACEA in zona a fare rilievi per una progettazione fognaria. San Vincenzo è frazione con centinaia di famiglie che non meritano tale destino!

C’è stato un referendum popolare che ha sancito il ritorno alla gestione pubblica. Perché non rispettate la volontà popolare ed andate via? Perchè avete un contratto? Il referendum sancisce in modo categorico la rescissione contrattuale, non potete appigliarvi a cavilli contro la volontà popolare ! Fate le persone civili, andate via, con garbo ed educazione, non vi vogliamo.

Al Sindaco di Sora giriamo l’argomento affinché appoggi tale volontà popolare che è UNANIME, caro Ernesto. Non c’è un solo cittadino di Sora (tranne i dipendenti Acea…) che sia contento per tale gestione privata. Il ritorno all’acqua pubblica, gestita dall’ente comunale, andrebbe incontro alle attuali esigenze di bilancio dell’ente comunale. Perché far guadagnare milioni di euro all’ente privato quando tale ritorno economico al Comune (riducendo anche i costi all’utenza) potrebbe creare i presupposti per ridurre tutte le tasse locali? Caro Ernesto, quel che sta succedendo per la TARES è significativo. Tra tasse statali, regionali, provinciali e comunali le famiglie non riescono più a sostenere un tenore di vita appena sufficiente. Fra qualche giorno, insieme a rappresentanti locali di SEL, le porteremo il progetto dettagliato (con i costi) aggiornato di raccolta differenziata con sistema incentivante, redatto per noi da una ditta specializzata del settore. Anche in tal caso ci sono i presupposti per ridurre la pressione fiscale locale e dare l’esempio a tutti gli altri comuni della provincia. Noi di SEL vogliamo collaborare civilmente e concretamente al rilancio dell’economia e del lavoro nella nostra città.»

Dr. Gianfranco Lilla – membro Direttivo SEL sez. Enrico Berlinguer – Sora

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