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Giorgia Meloni: «L’Italia alzi la testa e pretenda rispetto dalla Cina, la misura è colma»

Giorgia Meloni, deputato e leader di Fratelli d'Italia, esprime senza mezzi termini il proprio dissenso, a nome del partito, nei confronti del provvedimento adottato dal Governo cinese.

ha postato dichiarazioni perentorie e critiche relativamente al divieto di ingresso in Cina per chi proviene dall’Italia. «È inaccettabile che la Cina abbia sospeso l’ingresso nel suo territorio dei cittadini residenti in Italia in possesso di visti e permessi di soggiorno cinesi per motivo di lavoro, affari privati e ricongiungimenti familiari». Esordisce così il post della 43enne deputata romana sulla propria pagina social.

«Dopo aver scatenato una pandemia globale, aver infettato il mondo con un virus di cui ancora non conosciamo le origini, essere responsabili della diffusione incontrollata dell’epidemia per aver fornito le notizie sul Covid con un colpevole ritardo alla comunità internazionale attraverso l’OMS e aver messo in ginocchio le economie di tutto il mondo – ha continua la Meloni – è scandaloso che il regime di Pechino si permetta di chiudere i confini con l’Italia». Quattro affondi perentori e diretti quelli sferrati dalla leader di Fratelli d’Italia, che poi conclude attaccando anche il Governo Conte.

«È altrettanto ignobile – ha dichiarato – che mentre noi ci troviamo sull’orlo del baratro, ci sia chi lavori per regalare alla Cina il controllo delle nostre infrastrutture strategiche come i porti di Taranto e Brindisi. Fratelli d’Italia chiede al Governo italiano di protestare formalmente e ufficialmente con la Cina per questa decisione e di bloccare immediatamente l’ingresso sul nostro territorio di tutti i cinesi. Non solo: chiediamo che l’Italia si attivi in ogni sede per fare in modo che la Cina paghi i danni causati all’economia globale dalla diffusione del virus. La misura è colma: l’Italia alzi la testa e pretenda rispetto».

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