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Giorgio è morto di Covid a soli 20 anni. Ma resterà sempre un “Insuperabile”

«Ce la faccio mister, mi sento meglio», aveva detto telefonicamente dall'ospedale all'ex allenatore qualche giorno prima, mentre respirava con difficoltà e necessitava di ossigeno terapia. Giorgio amava il calcio e le sue due squadre, l'Inter e gli Insuperabili, la compagine di calcio a 5 per disabili nella quale militava con grande orgoglio.

La storia di Giorgio, per gli amici Giorgione, il “Gigante Buono” degli “Insuperabili“, squadra milanese di calcio a 5 per ragazzi disabili, è di quelle che colpiscono al cuore. Un ragazzo dal cuore immenso è stato portato via da questo maledetto virus a soli vent’anni. Qualche giorno fa aveva sentito telefonicamente il suo ex allenatore, una breve chiacchierata per non metterlo troppo in difficoltà nel respirare, visto che desaturava e aveva bisogno di ossigeno terapia. Diceva di sentirsi meglio, era sicuro che ce l’avrebbe fatta, ma alla fine non è andata così.

Commovente il post pubblicato sulla pagina ufficiale della sua amata squadra: Giorgio era determinato e generoso. Amava immensamente il calcio, i suoi compagni e le sue due grandi squadre del cuore: Inter e Insuperabili. Il suo sorriso trasmetteva gioia, così come il suo encomiabile altruismo. Sempre pronto ad aiutare gli altri ragazzi, Giorgio aveva una buona parola per tutti. La sua voglia di condividere emozioni con le persone che amava e i suoi modi di fare ci accompagneranno per sempre.

Un magnifico progetto quello degli Insuperabili, nato nel 2012 a Milano dall’idea di creare una scuola calcio per ragazzi e ragazze con disabilità fisico-motorie, cognitive e affettivo-relazionali, emotive e comportamentali. A quella squadra Giorgio si è dedicato con anima e corpo, aiutando tanti ragazzi arrivati dopo di lui a mettersi in gioco attraverso lo sport, per crescere insieme e migliorare il proprio livello di salute psico-fisica. Ora non c’è più, ma solo fisicamente: il suo ricordo resterà per sempre nei cuori di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Giorgio sarà per sempre un “Insuperabile”.

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